Marcello Dudovich, il pittore della vita moderna. Il fenomeno del muralismo negli anni Trenta: “ muri ai pittori”.

Le radici della pittura murale sono profondamente radicate in tutta la tradizione artistica italiana dal Duecento in poi: basti ricordare, tra tanti artisti, Giotto, Masaccio, Piero della Francesca, Michelangelo, Raffaello, Pietro da Cortona, Tiepolo.

Questo tipo di decorazione ha sempre rivestito un ruolo importante ed una funzione sociale in quanto destinato a luoghi di fruizione pubblica. Essendo quindi un mezzo di educazione sociale sia religioso (la medievale “biblia pauperum”), sia civile (come propaganda politica e come rievocazione storica), richiedeva dipinti di grandi dimensioni, chiaramente leggibili, per comunicare nel modo più immediato ed efficace.

G.A. Sartorio, Fregio del Parlamento a Roma (particolare), 1908-12
G.A. Sartorio, Fregio del Parlamento a Roma (particolare), 1908-12

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Marcello Dudovich, il pittore della vita moderna. Le innovazioni del nuovo “Palazzo dell’Aria”

Grande fu l’ammirazione suscitata all’epoca, soprattutto per l’innovazione della sistemazione degli uffici che, sull’esempio di quelli visti da Balbo in America, furono delimitati non da pareti in muratura ma da diaframmi di legno con vetri molati, differenziandosi notevolmente dagli uffici degli altri ministeri, arredi che dal dopoguerra in poi furono rimossi.

Era, agli occhi dei contemporanei, il ministero fascista “ideale”, la rappresentazione visiva di quello che l’ideologia mussoliniana proponeva: efficienza, funzionalità, modernità, il tutto ottenuto con una estrema semplicità e con la massima rapidità. Qui si potevano incontrare la “gente dell’aria”, come venivano chiamati i suoi impiegati.

M. Dudovich, Autunno in spiaggia, Acquarello su carta, 1935, 36 x 48 cm. Archivio Arti Grafiche M.& G. Pirovano
M. Dudovich, Autunno in spiaggia, Acquarello su carta, 1935, 36 x 48 cm. Archivio Arti Grafiche M.& G. Pirovano

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Marcello Dudovich, il pittore della vita moderna. La nascita della Regia Aeronautica e il ruolo di Italo Balbo

Un’altra importante commissione pubblica, questa volta non a carattere effimero come quella di Milano, fu assegnata a Dudovich in occasione della costruzione dell’edificio del Ministero dell’Aeronautica, iniziato a Roma l’1 agosto 1929. La personalità di Italo Balbo, sottosegretario dal 6 novembre 1926 al settembre 1929 e ministro dal 12 settembre 1929 al 7 novembre del 1933, ebbe sicuramente un grande peso nell’impostazione complessiva del palazzo, inaugurato il 28 ottobre 1931, e nella scelta degli artisti chiamati a decorarlo.

Disegno di M. Dudovich per pubblicizzare un articolo intitolato Moda e aviazione, su una rivista d’epoca (1932) – Fonte: “M.A. de Caterina, Marcello Dudovich: le decorazioni murali (1906 - 1947), tesi di laurea, a.a. 1999/2000”.
Disegno di M. Dudovich per pubblicizzare un articolo intitolato Moda e aviazione, su una rivista d’epoca (1932) – Fonte: “M.A. de Caterina, Marcello Dudovich: le decorazioni murali (1906 – 1947)”.

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Marcello Dudovich, il pittore della vita moderna. Le Biennali di Venezia del 1920 e del 1922

Dudovich sarà ammesso alla XII e alla XIII edizione della Biennale di Venezia. Per l’edizione del 1920 presenta un olio intitolato La signorina dalla veletta. I pareri dei contemporanei sul quadro, come anche per quello presentato nell’edizione successiva del 1922, sono abbastanza unanimi nell’avvicinarlo allo stile dei suoi cartelloni contemporanei.

Il quadro presenta una figura femminile intera, con il braccio sinistro appoggiato al fianco e l’altro disteso lungo il busto, con il viso rivolto di lato. In altre sue opere (cartelloni e illustrazioni) si ripresenterà la medesima posa.

Marcello Dudovich, La signorina dalla veletta, 1919-1920, olio su tela, 200 x 130 cm. Proprietà privata, Brescia. Esposto alla XII Biennale di Venezia, 1920
Marcello Dudovich, La signorina dalla veletta, 1919-1920, olio su tela, 200 x 130 cm. Proprietà privata, Brescia. Esposto alla XII Biennale di Venezia, 1920

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