Marcello Dudovich, il pittore della vita moderna. Gli esordi e la sua prima produzione

Ma chi era Marcello Dudovich? Un artista e un uomo affascinante, con una carica irresistibile di simpatia, un seduttore che conquistava, come lo descrivono in molti. Nasce a Trieste il 21 marzo 1878, città cosmopolita per eccellenza. Suo padre, originario della Dalmazia, era un fervente garibaldino. Fin dai tempi della scuola, sboccia in lui la passione per il disegno. Disegnava ovunque, riempiendo di figure e figurine ogni foglio bianco che si trovava tra le mani. La sua prima formazione pittorica avverrà proprio nella sua città natale, grazie all’apprendistato con i pittori Guido Grimani, suo cugino, e con Arturo Rietti.

M. Dudovich, Gioco delle onde, illustrazione per “Simplicissimus”, 1910 Fonte: www.marcellodudovich.it
M. Dudovich, Gioco delle onde, illustrazione per “Simplicissimus”, 1910 Fonte: www.marcellodudovich.it

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Marcello Dudovich, il pittore della vita moderna

 

“Non credo di essere né passatista né futurista né di essermi lasciato sedurre dalla tentazione di scimmiottare gli altri per essere di moda… L’arte non ha moda ed è una cosa terribilmente seria.”

M. Dudovich, Mele & C. Napoli – Novità estive, 1908 ca. Manifesto litografico (stampa Ricordi, Milano). 200 x 145 cm. Raccolta Salce, Museo Civico Bailo, Treviso

Nei prossimi articoli mi occuperò di un artista a cui sono molto legata, non solo perché è stato l’argomento della mia tesi di laurea in Storia dell’Arte, ma soprattutto perché è un artista che ho sempre amato, irresistibilmente attratta dalle sue opere.

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Maria Mancini Colonna “l’indomabile”: la passione del Re Sole (terza ed ultima parte)

La rocambolesca fuga

Perché dunque Maria Mancini fuggì dalla sua reggia romana? Nelle sue Memorie  Maria racconta che scappò per non avere altre gravidanze. Con la nascita del terzo figlio infatti Maria rischiò di morire e per questo non volle averne altre, comunicando al marito la sua decisione di non avere altri figli. Lorenzo Onofrio Colonna accettò questa decisione.

Ma fu veramente questa la ragione della sua fuga?

Cerchia del pittore fiammingo Jakob Ferdinand Voet, “Ritratto di Maria Mancini”, 1670 ca. (Galleria Colonna, Sala Azzurra)

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Maria Mancini Colonna “l’indomabile”: la passione del Re Sole (seconda parte)

Maria, principessa di casa Colonna

Maria Mancini, sposata con Lorenzo Onofrio Colonna, divenne così la padrona di una splendida dimora, quella di Palazzo Colonna, uno dei palazzi privati più grandi e superbi di Roma che stupisce ancora oggi per la sua magnificenza e la sua bellezza, palazzo di proprietà degli eredi di questa secolare e importante famiglia romana.

Ma chi era Lorenzo Onofrio Colonna?

“Ritratto di Lorenzo Onofrio Colonna venticinquenne”, (1662), Incisione, Roma, Istituto Nazionale per la Grafica

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Maria Mancini Colonna “l’indomabile”: la passione del Re Sole

 

Maria Mancini alla corte del più potente sovrano d’Europa, il Re di Francia Luigi XIV

Maria nacque a Roma nel 1639 e arrivò a Parigi nel 1653 con la madre e le sorelle minori Ortensia e Marianna. Aveva allora 14 anni. Era una delle nipoti del potente cardinale Giulio Mazzarino che fece la sua fortuna in Francia e per questo, insieme alla sue sorelle, ebbe l’epiteto di «mazarinettes».

Jacob Ferdinand Voet, “Ritratto di Maria Mancini come Cleopatra”, 1663-72, Staatliche Museen, Berlin

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