La corona dell’Avvento

Ogni tempo liturgico ha i propri segni che lo contraddistinguono. Anche l’Avvento ha i suoi. Uno dei segni dell’Avvento è la corona con quattro candele che simboleggiano le quattro settimane del tempo d’Avvento.

La corona dell’Avvento
(Fonte foto: http://www.cantualeantonianum.com)

Leggi tutto “La corona dell’Avvento”

Il “castello della Bella Addormentata” esiste veramente e si trova in un appartamento a Parigi

“C’era un odore di vecchio e di polvere. Camminavamo sotto alti soffitti in legno. Andando in cucina notammo un vecchio forno a legna e un lavandino in pietra, uno struzzo impagliato e poi un pupazzo di Mickey Mouse di prima della guerra, un comò squisito sul quale erano posti spazzole ed oggetti per il trucco e la cura personale. Ma il cuore ebbe un sussulto quando ci trovammo davanti una splendida tela raffigurante una donna in abito di seta rosa.”
(Ufficiale giudiziario Oliver Choppin-Janvry)

L’appartamento parigino di Madame de Florian
(Fonte foto: http://www.arte.rai.it)

Leggi tutto “Il “castello della Bella Addormentata” esiste veramente e si trova in un appartamento a Parigi”

Un Folklore “vero” e un Folklore “falso”?

Il dibattito pro o contro la promozione turistica del folklore è un dibattito di lunga durata che vede contrapporsi i sostenitori a quelli che sono contrari. Le critiche sono rivolte soprattutto al fatto che, per venire incontro alle aspettative del turista, si trasforma la cultura popolare in spettacolo, mettendo in moto “una macchina perversa” la quale, in cambio del vantaggio economico, richiede un’esibizione folklorica pittoresca e di facile realizzazione per accogliere il turista. Per realizzare la spettacolarità e quindi attirare turisti si “ripescano” feste, giochi “pseudo-etnici” o che si richiamano a una tradizione ormai scomparsa; s’inventano costumi, coreografie e modelli canori orecchiabili. Molti hanno visto in questo una preoccupante forma di “perdita dell’identità”, poiché si adulterano i residuali contenuti di “autenticità” e si dà vita ad un folklore “stucchevole”, vuoto, artificioso, senza senso né radici.

Alla fine degli anni ’50 Paolo Toschi sosteneva che era importante che tutti fossero partecipi dell’importanza storica e del valore delle tradizioni popolari e per ottenere questo l’azione si doveva svolgere su due direttive: 1) pubblicare opere, saggi, e articoli di divulgazione scientifica, nonché organizzare congressi regionali e nazionali;                                                 2) intensificare le manifestazioni folkloristiche di maggiore attrattiva anche sotto il punto di vista del turismo, ma controllarle perché conservino il loro genuino carattere.

La sfilata dei Giganti a Messina. I Giganti, una donna bianca di nome Mata ed un guerriero nero di nome Grifone, sono due alti fantocci di cartapesta portati a spalla o trainati, danzando al ritmo di tamburi. Si tratta di una tradizione molto antica e una festa tra le più sentite dalla popolazione messinese. Anche in altre località italiane si trova la tradizione dei “Giganti”.
(Fonte foto: http://www.strettoweb.com)

Leggi tutto “Un Folklore “vero” e un Folklore “falso”?”