Marcello Dudovich, il pittore della vita moderna. Le decorazioni murali: l’Esposizione Internazionale del Sempione (1906) e il Liberty in Italia

Marcello Dudovich ebbe modo di farsi conoscere come “muralista” realizzando per la prima volta, e in un tempo limitatissimo, una vasta decorazione nel nuovo edificio della sezione d’Arte Decorativa all’Esposizione Internazionale del Sempione, edificio che, distrutto da un incendio, era stato ricostruito in tutta fretta. L’Esposizione fu realizzata in occasione dell’apertura del traforo e si svolse a Milano dall’aprile al novembre 1906.

Questa esposizione segnò una tappa importante per la diffusione del gusto modernista in Italia.

La locandina dell’Esposizione del 1906 con il manifesto realizzato da Leopoldo Metlicovitz che celebrava l'apertura del traforo del Sempione.
La locandina dell’Esposizione del 1906 con il manifesto realizzato da Leopoldo Metlicovitz che celebrava l’apertura del traforo del Sempione.

Con il termine generico di Modernismo s’intende un vasto movimento che, nell’ultimo decennio del XIX e nel primo del XX secolo, interessò l’Europa e l’America, con espressioni e denominazioni differenti a seconda dei vari paesi: Modern Style in Inghilterra, Art Nouveau in Francia e Belgio, Jugendstil in Germania, Sezesstionstil in Austria e in Italia Liberty (dal nome di Arthur Lesenby Liberty, fondatore, nel 1875, in Regent Street a Londra, dei magazzini adibiti alla vendita di prodotti di gusto floreale – bracciali, spille, anelli e altro – che per primo fece conoscere in Italia quel gusto) o Floreale (ricalco del francese “floréal”, definito così per quegli elementi decorativi di stampo vegetale o animale delicatamente stilizzati, allegorici, sviluppati in ritmi ondulati, eleganti).

In Italia il Liberty si sviluppò lungo un arco di tempo che va dall’ultimo decennio del secolo (1895) sino alle soglie della Prima guerra mondiale (1915), e fu un fenomeno di importazione, in quanto arrivò dopo che si era già manifestato in altri paesi, quali l’Inghilterra e la Francia.

M. Dudovich, Convegno turistico di ciclismo e automobilismo Bologna 1899, 1899, 215 x 110 cm. (Stampa Chappuis, Bologna). Raccolta Salce, Museo Bailo, Treviso
M. Dudovich, Convegno turistico di ciclismo e automobilismo Bologna 1899, 1899, 215 x 110 cm. (Stampa Chappuis, Bologna). Raccolta Salce, Museo Bailo, Treviso

La grande stagione del Liberty in Italia si può circoscrivere entro un lasso di tempo molto ristretto che va dal 1902 al 1906, in coincidenza con due grandi esposizioni. Nel 1902 si era svolta a Torino, primo centro d’irradiazione del Liberty, una mostra interamente dedicata all’arte decorativa. E in Italia fu proprio in occasione di questa “Prima Esposizione Internazionale d’Arte Decorativa Moderna”, che l’arte nuova ottenne un riconoscimento ufficiale. Milano, dove nel 1906 si tenne l’Esposizione per l’inaugurazione del traforo, è dopo Torino, l’altro centro principale d’irradiazione del fenomeno liberty. Entrambe queste città erano caratterizzate da un forte sviluppo industriale e soprattutto dalla presenza della classe borghese.

M. Dudovich, Città di Bologna , Feste di primavera 1900, 1900, 200 x 95 cm. (Stampa Chappuis, Bologna), Raccolta Salce, Museo Bailo, Treviso
M. Dudovich, Città di Bologna , Feste di primavera 1900, 1900, 200 x 95 cm. (Stampa Chappuis, Bologna), Raccolta Salce, Museo Bailo, Treviso

Marcello Dudovich fu chiamato per decorare la parte bassa dei due alti  piloni dell’ingresso principale del padiglione dell’Arte Decorativa Italiana, ornando la base con fregi a figure, eleganti e vivaci come due affiches colossali. “Con felice sommarietà di tocco [dipinse] alcune movimentate teorie di figure simboliche di lavoratori e di artieri e di figure femminili simboleggianti le arti applicate, intonate meravigliosamente colla leggerezza e la grazia policroma dell’edificio.” (E. A. Marescotti – E. Ximenes)

Facciata principale della nuova Mostra Decorativa. I pannelli dipinti nel padiglione centrale sono di Marcello Dudovich, Foto d’epoca - Fonte: “M.A. de Caterina, Marcello Dudovich: le decorazioni murali (1906 - 1947), tesi di laurea, a.a. 1999/2000”.
Facciata principale della nuova Mostra Decorativa. I pannelli dipinti nel padiglione centrale sono di Marcello Dudovich, Foto d’epoca – Fonte: “M.A. de Caterina, Marcello Dudovich: le decorazioni murali (1906 – 1947)”.

E, nel giro di soli tre giorni, anche Galileo Chini realizzò un grande trittico sulla parete posta di fronte all’ingresso.

L’opera di Dudovich, che risente ancora di una certa leggiadria modernista, fu particolarmente apprezzata dalla critica contemporanea, che elogiò in particolare la vivacità dei colori, la semplicità della forma e soprattutto il fatto che l’artista, realizzando una pittura decorativa, s’era ispirato alla vita quotidiana e non all’usato e abusato armamentario delle allegorie mitologiche, realizzando un fregio “leggero”, animato da figure “veramente” moderne.

“In quanto a Marcello Dudovich, egli, tentando per la prima volta e in tempo limitatissimo una vasta decorazione per edificio pubblico, ha riconfermato in modo vittorioso tutte le pregevoli doti che, già da parecchi anni, i buongustai vanno ammirando nella gaia, elegante e feconda sua produzione cartellonistica. Le due schiere di artigiani laboriosi e di donnine civettuole, che egli ha raffigurato nella parte bassa dei due grandi piloni dell’ingresso principale del padiglione dell’Arte Decorativa Italiana, sono composte con armoniosa leggiadria modernista, con disegno sommario ma abbastanza fermo e sicuro e con una vivacità piacente di colori, che seducono di primo acchito lo sguardo, pure sorprendendo forse coloro, i quali, prigionieri tuttora dei pregiudizi accademici, non riescono a persuadersi che un artista possa chiedere l’ispirazione di una pittura decorativa alla vita che quotidianamente si agita a noi d’intorno piuttosto che all’usato ed abusato armamentario delle allegorie mitologiche.” (Vittorio Pica).

M. Dudovich, E.& A. Mele & C. Napoli, 1907, 200 x 140 cm. (Stampa Ricordi, Milano), Raccolta Salce, Civico Museo Bailo ,Treviso.
M. Dudovich, E.& A. Mele & C. Napoli, 1907, 200 x 140 cm. (Stampa Ricordi, Milano), Raccolta Salce, Civico Museo Bailo ,Treviso.

Dudovich, infatti, “ha la magia del colore e la semplicità della forma. Le sue figure tracciate largamente e solidamente disegnate si staccano violentemente coi loro verdi, coi loro azzurri, coi loro rossi, sopra fantastici orizzonti di una incomparabile luminosità. Quelle sue donne veramente moderne e veramente eleganti, compiono mirabilmente il loro ufficio di lusingatrici e coi loro atteggiamenti graziosi e i loro sorrisi imbellettati, riescono sempre a fermare i passanti frettolosi per raccomandare loro un nuovo tessuto o una nuova acqua miracolosa. Qui, a Milano, sullo zoccolo dell’edificio centrale, egli ha disegnato tutta una schiera di queste sue donne eleganti: è un fregio leggero e animato che ha la virtù di farsi guardare e il merito di essere stato immaginato ed eseguito da un vero spirito d’artista. Il portico dunque, della nuova galleria, è un buon invito ad entrare. L’interno mantiene poi le promesse fatte con tanta grazia dalle suggestive donnine di Marcello Dudovich? In parte sì ma disgraziatamente solo in parte.” (D. Augeli)

Alla chiusura dell’Esposizione del Sempione, Guido Marangoni deplorò la distruzione dei padiglioni.

Vai al prossimo articolo: “Marcello Dudovich, il pittore della vita moderna. Le Biennali di Venezia del 1920 e del 1922″

BREVI RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI:

Per una bibliografia più esaustiva si rimanda alla Bibliografia, curata da me, pubblicata nel catalogo della mostra “Marcello Dudovich. Oltre il manifesto”

de CATERINA, Maria Alessandra, Marcello Dudovich: le decorazioni murali (1906 – 1947), tesi di laurea, Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, Facoltà di Lettere e Filosofia, relatore Silvia Bordini, a.a. 1999/2000

CURCI, Roberto, MASAU DAN, Maria, Marcello Dudovich. Oltre il Manifesto, Milano, Edizioni Charta, 2002. (Catalogo della mostra). Testi di: Roberto Curci, Gian Luigi Falabrino, Piero Delbello, Maria Alessandra de Caterina, Lucio Scardino, Rossana Bossaglia, Anna Maria Spiazzi.

de CATERINA, Maria Alessandra, Segni moderni e sogni del passato. Dudovich muralista, pp. 52-63, in “Marcello Dudovich. Oltre il Manifesto”, Milano, Edizioni Charta, 2002 (Catalogo della mostra)

CURCI, Roberto, Marcello Dudovich cartellonista, 1878-1962, Trieste, Cassa di Risparmio di Trieste, 1976

Archivio storico di Marcello Dudovich: www.marcellodudovich.it

CURCI, Roberto – DORFLES, Gillo, Marcello Dudovich 1878-1962. I cento bozzetti e manifesti per la Rinascente, Milano, Fabbri editore, 1985. (Catalogo della mostra)

“La Rinascente” Archivio: https://archives.rinascente.it

FARINA, Ferruccio, Il mare di Dudovich, vacanze e piaceri balneari nei segni del più grande cartellonista italiano, 1900-1950, Milano, Fabbri, 1991. (Catalogo della mostra)

MONTENERO, Giulio, Marcello Dudovich – Una mostra su 60 anni di manifesti al Civico Museo Revoltella di Trieste, 25 giugno-25 luglio 1962, Trieste, Comune di Trieste, 1962. (Catalogo della mostra)

GRANZOTTO, Giovanni, Marcello Dudovich, s.l. [ma Milano], Giorgio Corbelli editore, 1999

PUTTIN, Lucio – BRUNI, Barbara, Marcello Dudovich, Treviso, Museo Civico “Luigi Bailo”, 1978. (Catalogo della mostra)

PICONE PETRUSA, Maria Antonietta, I manifesti Mele, immagini aristocratiche della “belle époque” per un pubblico di Grandi Magazzini, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1988 – Roma, De Luca Edizioni d’Arte S.p.A., 1988. (Catalogo della mostra)

Fondazione Emiddio Mele – I Magazzini Mele: www.fondazionemele.it

CURCI, Roberto, M. Dudovich. Corso Album, Trieste, Edizioni Lint, 1985

CURCI, Roberto, Dudovich. La poetica dell’immagine femminile, Modit, Milano, 1990 (Catalogo della mostra)

POLI, Francesco, Marcello Dudovich: disegni dagli anni venti agli anni cinquanta, Torino, La Bussola – Grafica internazionale, 1990 (Catalogo della mostra)

MOROLLI, Gabriele – FONTI, Daniela PESCE, Giuseppe, Il Palazzo dell’Aeronautica, Roma, Editalia, 1989

RESENTERA, Gian Paolo – GUARNIERI, Silvio, Walter Resentera. Retrospettiva antologica a cinque anni dalla scomparsa, Schio, Edizioni Menin, 2000

PADOVANI, Francesco, Fabbrica Birra Pedavena, 1897-1997: cent’anni di storia, Rasai di Seren del Grappa, Edizioni DBS, 1997. (Catalogo della mostra)

Tesi di Laurea su W. Resentera di: RECH, Chiara, Walter Resentera (1907 – 1995). Cartellonista, illustratore, pittore. aa. 2000/2003 e TESSARI, Michela.

Sito web su W. Resentera: www.resentera.it

Sara Accorsi, Nives Comas Casati. L’eletta signora, Ed. Cirelli & Zanirato, Ferrara, 2010

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