Marcello Dudovich, il pittore della vita moderna. Le decorazioni murali nel Palazzo dell’Aeronautica – I° parte

Un articolo del 1933 riferisce che lo scegliere un “pittore antiaccademico” come Dudovich per “rallegrare con qualche dipinto qualche parete del suo Ministero […] perché gli facesse qualcosa di fine e d’ironico”, era indice della personalità di Balbo. L’artista triestino, infatti, ebbe l’incarico di decorare i locali della mensa e del bar.

Osservando le decorazioni a tempera che ornano le sale di rappresentanza del Ministero, dovute ad altri artisti ed eseguite tra la fine del 1931 e il 1933, è possibile notare la diversità stilistica rapportata alla diversa funzione: da questo punto di vista la scelta di chiamare Dudovich a decorare la mensa e il bar fu estremamente indovinata, perché il suo stile ben si addiceva all’ambiente.

Fotografia pubblicata su un rivista d’epoca (1933), “Sala atlantica”: le immagini si rifanno alle prime fotografie aeree– Fonte: “M.A. de Caterina, Marcello Dudovich: le decorazioni murali (1906 - 1947), tesi di laurea, a.a. 1999/2000”.
Fotografia pubblicata su un rivista d’epoca (1933), “Sala atlantica”: le immagini si rifanno alle prime fotografie aeree– Fonte: “M.A. de Caterina, Marcello Dudovich: le decorazioni murali (1906 – 1947)”.

La maggior parte delle decorazioni parietali delle sale di rappresentanza, ritrae soggetti cartografici; altre si rifanno alle prime fotografie aeree; altre sono decorate con i pianeti del sistema solare e le costellazioni.

Per la commissione di Dudovich nel palazzo dell’Aeronautica si deve tenere presente la “pista ferrarese”, cioè la conoscenza tra Balbo, sua moglie Emanuella Florio, Nello Quilici e sua moglie Mimì Quilici Buzzacchi. Il legame che univa Dudovich con l’ambiente ferrarese era rappresentato da sua nipote Nives Comas, figlia di Itala Dudovich, sorella di Marcello. Giunta a Ferrara nel 1922 dopo il matrimonio con il medico ferrarese Emanuele Casati, Nives divenne un importante elemento del “clan balbiano” e fu lei a fare da tramite per fargli ottenere varie commissioni, essendo molto amica di Balbo, di sua moglie e di Mimì.

Nives Comas Casati (Feroleto Antico, 1901-Città del Messico, 1990), figlia di Itala Dudovich, sorella dell’artista, ebbe un ruolo importante nel percorso artistico e umano dello zio Marcello. Fu sua allieva, sua modella e fu quasi una seconda figlia, accanto ad Adriana Foto: Roma, proprietà Casati Cattani – Fonte: “R. Curci, Marcello Dudovich – Oltre il manifesto”
Nives Comas Casati (Feroleto Antico, 1901-Città del Messico, 1990), figlia di Itala Dudovich, sorella dell’artista, ebbe un ruolo importante nel percorso artistico e umano dello zio Marcello. Fu sua allieva, sua modella e fu quasi una seconda figlia, accanto ad Adriana Foto: Roma, proprietà Casati Cattani – Fonte: “R. Curci, Marcello Dudovich – Oltre il manifesto”

Per queste ed altre informazioni, ringrazio la sig.ra Marisa Cattani, figlia di Nives Comas Casati, l’avv. Paolo Balbo, figlio di Italo Balbo, il dott. Folco Quilici e l’arch. Vieri Quilici, figli di Nello Quilici e Mimì Quilici Buzzacchi, e la contessa Maria Fede Caproni Armani per le loro testimonianze rese all’epoca della mia tesi di laurea.

Tra Dudovich e sua nipote Nives c’era uno stretto legame, non solo di parentela ma anche di affinità di mestiere: Nives posò come modella più volte per lo zio nei suoi manifesti, soprattutto nella serie per i grandi magazzini La Rinascente. Incarnava perfettamente il nuovo tipo di donna di quegli anni. Nives era anche un’artista dai molteplici interessi che spaziavano dal disegno. alla pittura , alla recitazione, alla coreografia e alla creazione di costumi in occasione di spettacoli.

Nel bellissimo ritratto intitolato Eleganza, che propone un modello femminile prettamente “dudoviciano” che diventerà simbolo dell’eleganza anni ’30, caratterizzata da una raffinatezza quasi androgina, carica di fascino, vitalità e consapevole femminilità, è ancora una volta sua nipote Nives a posare per lo zio.

Il ritratto fu esposto per la prima volta con il titolo Eleganza nella rassegna allestita nel novembre 1942 alla Galleria Dedalo di Milano. Fu poi acquistato dal Museo Revoltella nel 1947, in concomitanza con una delle rare visite di Dudovich a Trieste.

M. Dudovich, Eleganza, 1935. Tempera su legno, 100 x 86 cm. Civico Museo Revoltella, Trieste
M. Dudovich, Eleganza, 1935. Tempera su legno, 100 x 86 cm. Civico Museo Revoltella, Trieste

Nel realizzare questi murali, Dudovich si valse della collaborazione di Walter Resentera che aveva una spiccata predilezione per questi lavori. La sua attività si esplica come illustratore, cartellonista e pittore.

Walter Resentera, Copertina a colori, in “La Lettura”, novembre 1934 – Fonte: “M.A. de Caterina, Marcello Dudovich: le decorazioni murali (1906 - 1947), tesi di laurea, a.a. 1999/2000”.
W. Resentera, Copertina a colori, in “La Lettura”, novembre 1934

Nel 1939 Resentera affronta il primo ciclo di affreschi per il ristorante Pedavena, lavoro iniziato nel 1939, poi interrotto e portato a termine probabilmente nel 1942. Su una grande parete dipinge  scene tratte da “Le leggende dei Monti Pallidi”, dove la grande lezione delle battaglie di Paolo Uccello sono aggiornate dal plasticismo novecentesco.

Walter Resentera, La leggenda dei Monti Pallidi, 1939 – 1942 (particolare), affresco, Birreria Pedavena (Feltre)
W. Resentera, La leggenda dei Monti Pallidi, 1939 – 1942 (particolare), affresco, Birreria Pedavena (Feltre)

A questo lavoro seguirà i 1.500 mq di soffitto della Centrale elettrica di Soverzene nel 1946-47 e una parete in quella di Sonplago.

Resentera, che era nato a Seren del Grappa nel 1907, stanco del suo diploma da ragioniere, approdò allo studio milanese dell’ammiratissimo Dudovich. Divenne  suo allievo e collaboratore ed in seguito anche genero, sposandone nel 1935 la figlia Adriana.

M. Dudovich, Ritratto della figlia Adriana, 1954 ca. Olio su tavola, 50x40 cm. Milano, collezione privata. Fonte: “R. Curci, Marcello Dudovich. Oltre il manifesto”
M. Dudovich, Ritratto della figlia Adriana, 1954 ca. Olio su tavola, 50×40 cm. Milano, collezione privata. Fonte: “R. Curci, Marcello Dudovich. Oltre il manifesto”

Ai tempi girava questa battuta: “Resentera, non avendo potuto sposare Dudo, ne ha sposato la figlia”. Dudovich gli diede piena fiducia e probabilmente vedeva in lui la persona adatta che avrebbe potuto dirigere il suo studio di cartellonista, dopo la sua morte, continuando il linguaggio “dudoviciano”. Ma così non sarà e Resentera si dedicherà alla decorazione murale e poi alla pittura di cavalletto, soprattutto alla ritrattistica.

Fu molto complesso e conflittuale il rapporto artistico e psicologico che legò suocero e genero, negli anni Trenta, come analizzato da Lucio Scardino. Era il maestro a ricevere commissioni che, oberato dalle molte richieste, alle volte si faceva aiutare dal suo giovane allievo a cui suggeriva i temi da svolgere. Resentera realizzava parzialmente o totalmente i manifesti, qualche volta ritoccati da Dudovich o da lui approvati in pieno. Ma la firma finale del lavoro era sempre di Dudovich, per ragioni di maggiore “visibilità”, un po’ come succedeva nelle botteghe rinascimentali. Il suocero quindi, alle volte si appropriava dei bozzetti migliori del suo giovane aiutante, ma era anche generoso nel fornirgli consigli per le opere a lui commissionate direttamente. Ma la questione amareggiò Resentera, soprattutto negli anni tardi.

Ed alcuni manifesti, attribuiti a Dudovich, si possono senz’altro ascrivere invece a Resentera. Sono in particolare quelli di impianto novecentesco che si manifesta nelle tendenze volumetriche.

Tra questi, il manifesto per i cappelli Borsalino con i due volti di uomo e di donna in primo piano, alla guida di una macchina sportiva. Anche se il manifesto è stato ascritto a Dudovich (non è firmato) si tratta in realtà di una delle migliori realizzazioni di Resentera (di sua mano per sua espressa dichiarazione), a proprio agio nel miscelare Sironi a Tamara de Lempicka.

G. B Borsalino fu Lazzaro & C., 1933 ca., Manifesto litografico (stampa Ricordi, Milano), 195x140 cm. Raccolta Salce, Museo Civico Bailo, Treviso. Il manifesto, non firmato, è stato a scritto a Dudovich ma è di W. Resentera
G. B Borsalino fu Lazzaro & C., 1933 ca., Manifesto litografico (stampa Ricordi, Milano), 195 x 140 cm. Raccolta Salce, Museo Civico Bailo, Treviso.
Il manifesto, non firmato, è stato a scritto a Dudovich ma è di Resentera

Anche se è difficile comprendere esattamente in quale misura e con quale rispettivo contributo, la collaborazione del genero apportata nelle decorazioni murali del ministero dell’Aeronautica, fu sicuramente molto importante, secondo la testimonianza che mi rese, nel corso del mio lavoro, il dott. Gian Paolo Resentera, nipote di Walter Resentera.

Il dato si può anche avvalorare stilisticamente. Molte figure sono rese in modo semplificato ed essenziale, tipico della mano di Resentera.

Basti confrontarle con alcuni manifesti di quel periodo, a lungo ritenuti di Dudovich ma in realtà opera dell’allievo, tra cui il manifesto “Italia. Crociere estive Conte Verde”, firmato M. Dudovich del 1932 che si può ricondurre invece a Resentera, per sua espressa dichiarazione, ed anche per le inflessioni postcubiste nel gusto di Léger.

Crociere estive “Conte Verde”, 1932, Manifesto litografico (stampa Star-IGAP, Milano) 140x100 cm. Raccolta Salce, Museo Civico Bailo, Treviso. Manifesto firmato da M. Dudovich ma in realtà realizzato da W. Resentera.
Crociere estive “Conte Verde”, 1932, Manifesto litografico (stampa Star-IGAP, Milano) 140 x 100 cm. Raccolta Salce, Museo Civico Bailo, Treviso.
Manifesto firmato da Dudovich ma in realtà realizzato da Resentera.

Vai al prossimo articolo: “Marcello Dudovich, il pittore della vita moderna. Le decorazioni murali nel Palazzo dell’Aeronautica  – II° parte”

 

BREVI RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI:

Per una bibliografia più esaustiva si rimanda alla Bibliografia, curata da me, pubblicata nel catalogo della mostra “Marcello Dudovich. Oltre il manifesto”

de CATERINA, Maria Alessandra, Marcello Dudovich: le decorazioni murali (1906 – 1947), tesi di laurea, Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, Facoltà di Lettere e Filosofia, relatore Silvia Bordini, a.a. 1999/2000

CURCI, Roberto, MASAU DAN, Maria, Marcello Dudovich. Oltre il Manifesto, Milano, Edizioni Charta, 2002. (Catalogo della mostra). Testi di: Roberto Curci, Gian Luigi Falabrino, Piero Delbello, Maria Alessandra de Caterina, Lucio Scardino, Rossana Bossaglia, Anna Maria Spiazzi.

de CATERINA, Maria Alessandra, Segni moderni e sogni del passato. Dudovich muralista, pp. 52-63, in “Marcello Dudovich. Oltre il Manifesto”, Milano, Edizioni Charta, 2002 (Catalogo della mostra)

CURCI, Roberto, Marcello Dudovich cartellonista, 1878-1962, Trieste, Cassa di Risparmio di Trieste, 1976

Archivio storico di Marcello Dudovich: www.marcellodudovich.it

CURCI, Roberto – DORFLES, Gillo, Marcello Dudovich 1878-1962. I cento bozzetti e manifesti per la Rinascente, Milano, Fabbri editore, 1985. (Catalogo della mostra)

“La Rinascente” Archivio: https://archives.rinascente.it

FARINA, Ferruccio, Il mare di Dudovich, vacanze e piaceri balneari nei segni del più grande cartellonista italiano, 1900-1950, Milano, Fabbri, 1991. (Catalogo della mostra)

MONTENERO, Giulio, Marcello Dudovich – Una mostra su 60 anni di manifesti al Civico Museo Revoltella di Trieste, 25 giugno-25 luglio 1962, Trieste, Comune di Trieste, 1962. (Catalogo della mostra)

GRANZOTTO, Giovanni, Marcello Dudovich, s.l. [ma Milano], Giorgio Corbelli editore, 1999

PUTTIN, Lucio – BRUNI, Barbara, Marcello Dudovich, Treviso, Museo Civico “Luigi Bailo”, 1978. (Catalogo della mostra)

PICONE PETRUSA, Maria Antonietta, I manifesti Mele, immagini aristocratiche della “belle époque” per un pubblico di Grandi Magazzini, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1988 – Roma, De Luca Edizioni d’Arte S.p.A., 1988. (Catalogo della mostra)

Fondazione Emiddio Mele – I Magazzini Mele: www.fondazionemele.it

CURCI, Roberto, M. Dudovich. Corso Album, Trieste, Edizioni Lint, 1985

CURCI, Roberto, Dudovich. La poetica dell’immagine femminile, Modit, Milano, 1990 (Catalogo della mostra)

POLI, Francesco, Marcello Dudovich: disegni dagli anni venti agli anni cinquanta, Torino, La Bussola – Grafica internazionale, 1990 (Catalogo della mostra)

MOROLLI, Gabriele – FONTI, Daniela PESCE, Giuseppe, Il Palazzo dell’Aeronautica, Roma, Editalia, 1989

RESENTERA, Gian Paolo – GUARNIERI, Silvio, Walter Resentera. Retrospettiva antologica a cinque anni dalla scomparsa, Schio, Edizioni Menin, 2000

PADOVANI, Francesco, Fabbrica Birra Pedavena, 1897-1997: cent’anni di storia, Rasai di Seren del Grappa, Edizioni DBS, 1997. (Catalogo della mostra)

Tesi di Laurea su W. Resentera di: RECH, Chiara, Walter Resentera (1907 – 1995). Cartellonista, illustratore, pittore. aa. 2000/2003 e TESSARI, Michela.

Sito web su W. Resentera: www.resentera.it

Sara Accorsi, Nives Comas Casati. L’eletta signora, Ed. Cirelli & Zanirato, Ferrara, 2010

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Un commento su “Marcello Dudovich, il pittore della vita moderna. Le decorazioni murali nel Palazzo dell’Aeronautica – I° parte”

  1. Hai capito il nostro Dudo? Prima ha allevato, in senso artistico, il proprio genero W. Resentera, per poi firmarne alcune opere, risultate in seguito non sue o non completamente sue…..Certamente l’avra’ fatto nell’interesse economico della famiglia, poiche’ la sua firma era piu’ conosciuta e famosa, ma, come la mettiamo con il prestigio artistico sottratto al proprio genero?!? Forse per questo il Resentera ce l’aveva un po’ su con il suocero nella tarda eta’; ed anche per il fatto di dover giustificare, in prima persona, di volta in volta, come talune opere, firmate da Dudovich, fossero in realta’ di sua completa realizzazione. Secondo me, quando un’opera nasce da una collaborazione, lo si dovrebbe dichiarare subito….comunque ho letto anche che, per avere ulteriori e piu’ fresche informazioni, riguardanti i soggetti della tua tesi di laurea, hai contattato dei pezzi da novanta!! Raccontaci, ti prego, sempre che tu lo ritenga opportuno, un po’ anche questa avventura! Con questa speranza di “pettegolezzi” ti ringrazio e ti saluto sempre con affetto

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