Marcello Dudovich, il pittore della vita moderna. Realizzazioni murali tra il 1932 e il 1937: le mostre nazionali dell’agricoltura

Continuiamo a scoprire la prolifica attività di Dudovich muralista. Negli anni Trenta realizzò dei pannelli decorativi in occasione delle Mostre Nazionali dell’Agricoltura a Roma (1932), Firenze (1934) e Bologna (1935). Queste decorazioni presentano i tratti tipici dell’iconografia standardizzata di un’arte di stampo ruralistico al servizio della propaganda del regime, che rispondeva ai connotati di semplicità e immediata comprensibilità, esaltando la “sana” anima paesana della stirpe italiana.

Vigorose figure di contadini, festosi sul lavoro e felici in seno ad una famiglia numerosa, sono ritratte accanto a donne floride che tengono in braccio o vicino a sé i figli.

M. Dudovich, “Assicurazioni Generali”, 1926 (stampa Star-IGAP, Milano), 140x100 cm.
M. Dudovich, “Assicurazioni Generali”, 1926 (stampa Star-IGAP, Milano), 140 x 100 cm.

Anche queste decorazioni, come quelle realizzate nel 1906 a Milano, erano a carattere effimero.

Gli apparati provvisori, realizzati in occasione delle mostre, ben si prestavano a diventare strumenti di persuasione al servizio della propaganda del regime, grazie all’uso di chiari simboli e facili immagini didascaliche realizzate dalle architetture e dagli apparati murali. Nei pannelli, realizzati da Dudovich per le varie mostre dell’agricoltura, è possibile constatare questa iconografia tipica del rurale. In particolare ciò è ben visibile nella figura femminile: alla donna indipendente, emancipata e moderna, un modello tipico di tutta la produzione di Dudovich, soprattutto in quella cartellonistica, in questi pannelli, che analizzeremo più dettagliatamente, si contrappone una donna formosa, tipica della civiltà contadina, un modello di salute fisica e morale perché le aspirazioni sono quelle della famiglia e della maternità.

Anche per quanto riguarda le commissioni dei pannelli decorativi per le mostre dell’agricoltura si può ritenere, come per il ministero dell’Aeronautica, che queste derivino, più o meno direttamente, dall’amicizia con Italo Balbo e con le persone a lui vicine. Il periodo in cui Dudovich realizzò queste decorazioni va tra l’incarico al ministero e le commissioni che il nuovo governatore della Libia, Balbo appunto, gli avrebbe affidato nella colonia.

In occasione del Decennale del fascismo furono organizzate, dal Sindacato nazionale fascista dei tecnici agricoli e sotto l’egida del ministero dell’Agricoltura e Foreste, varie mostre nazionali per documentare i risultati dell’attività svolta dal regime nel campo agricolo; le manifestazioni si tennero dal 1 ottobre 1932 al 1 gennaio 1933. Nei giardini di Villa Borghese fu edificata una grande costruzione per ospitare tre esposizioni tra cui la II Mostra Nazionale del Grano. Numerosi artisti furono chiamati a realizzare i vari padiglioni.

Foto d’epoca della II Mostra Nazionale del Grano (Roma, 1 ottobre 1932 - 1 gennaio 1933), Pannello decorativo di M. Dudovich, “Rispettate il pane” - Fonte: “M.A. de Caterina, Marcello Dudovich: le decorazioni murali (1906 - 1947)”.
Foto d’epoca della II Mostra Nazionale del Grano (Roma, 1 ottobre 1932 – 1 gennaio 1933), Pannello decorativo di M. Dudovich, “Rispettate il pane” – Fonte: “M.A. de Caterina, Marcello Dudovich: le decorazioni murali (1906 – 1947)”.

Dudovich, nel grande salone centrale della Mostra del Grano, realizzò, nelle due pareti laterali, quattro grandi pannelli simbolici che rappresentavano i seguenti soggetti: “Rispettate il pane!”; “Amate il pane!”; “Non sciupate il pane!”; “Onorate il pane!”

Le quattro decorazioni murali, dove campeggiavano “vigorose figure di contadini”, illustravano le frasi del Duce. E il giorno dell’inaugurazione, come riportano molti articoli apparsi sui vari giornali in occasione della manifestazione, Mussolini in persona si compiacque vivamente con Dudovich.

Fotografia d’epoca del pannello decorativo di M. Dudovich, “Onorate il pane” in occasione della II Mostra Nazionale del Grano (Roma, 1 ottobre 1932 - 1 gennaio 1933) - Fonte: “M.A. de Caterina, Marcello Dudovich: le decorazioni murali (1906 - 1947)”.
Fotografia d’epoca del pannello decorativo di M. Dudovich, “Onorate il pane” in occasione della II Mostra Nazionale del Grano (Roma, 1 ottobre 1932 – 1 gennaio 1933) – Fonte: “M.A. de Caterina, Marcello Dudovich: le decorazioni murali (1906 – 1947)”.

Numerosi sono i riferimenti storici a cui Dudovich si rifà in questi pannelli, come il “Seminatore” ottocentesco di Jean-François Millet, figura riutilizzata da Dudovich anche in un manifesto per le “Assicurazioni Generali” del 1937, risalente all’epoca del soggiorno in Libia. “Il tema concerne la stretta cooperazione tra l’Italia fascista e le sue colonie, simboleggiata nella semina effettuata, quasi a passo di danza, da un “legionario” in camicia nera e da un uomo di colore.” (R. Curci, “Oltre il manifesto”). E sullo sfondo svetta il profilo di un’aquila imperiale.

M. Dudovich, Assicurazioni Generali – Venezia, 1937-38 ca. Manifesto litografico (stampa Star-IGAP, Milano), 140x100 cm. Raccolta Salce, Museo Civico Bailo, Treviso.
M. Dudovich, Assicurazioni Generali – Venezia, 1937-38 ca. Manifesto litografico (stampa Star-IGAP, Milano), 140×100 cm. Raccolta Salce, Museo Civico Bailo, Treviso.

C’è da dire che Dudovich, dall’animo cosmopolita, non fu mai del tutto suggestionato dal Fascismo, a differenza del genero e allievo Resentera che rimase affascinato del mito della patria e della romanità, e produsse un buon numero di manifesti per il regime.

Dudovich partecipò anche alla III Mostra Nazionale dell’Agricoltura che si tenne a Firenze dal 19 Maggio al 10 giugno 1934, prorogata poi al 25 giugno per il “grandioso successo” che la manifestazione incontrò. Dei pannelli realizzati da Dudovich in occasione di questa mostra non si hanno riproduzioni, nonostante le varie ricerche da me effettuate all’epoca della mia tesi su giornali e riviste dell’epoca nonché nei documenti conservati nell’Archivio Centrale di Stato di Roma. L’unica riproduzione che ritrae alcuni pannelli è su un giornale del 1934, dove è presente uno foto del salone d’onore, ma non viene citato l’autore delle decorazioni, ma dai miei studi presumibilmente si può ben assegnare a Dudovich.

Fotografia da un giornale d’epoca, III Mostra Nazionale dell’Agricoltura (Firenze, 19 Maggio - 10 giugno 1934): i pannelli sulla destra sono, presumibilmente, di M. Dudovich - Fonte: “M.A. de Caterina, Marcello Dudovich: le decorazioni murali (1906 - 1947)”.
Fotografia da un giornale d’epoca, III Mostra Nazionale dell’Agricoltura (Firenze, 19 Maggio – 10 giugno 1934): i pannelli sulla destra sono, presumibilmente, di M. Dudovich – Fonte: “M.A. de Caterina, Marcello Dudovich: le decorazioni murali (1906 – 1947)”.

Anche nel salone d’onore della III Mostra dell’Agricoltura erano illustrati, con pannelli allegorici, gli episodi e le frasi che si riferivano alla vita rurale ed alle direttive rurali del duce.

Le immagini ritratte in quei pannelli richiamano quelle realizzate precedentemente da Dudovich nella mostra di Roma ed è plausibile che abbia riutilizzato gli stessi soggetti con piccole variazioni.

In occasione della III Mostra dell’agricoltura, Dudovich realizzò anche la copertina del Programma della rassegna, anche se il manifesto è probabilmente del tutto ascrivibile al suo allievo e genero Walter Resentera, come lo sarà quello dell’anno seguente tenutasi a Bologna. Un contadino, dai connotati robusti e forti, tiene nella mano e nel braccio sinistro un ciuffo di spighe, mentre il braccio destro è alzato in atto di compiere il saluto romano. Dietro la figura c’è un disegno del giglio fiorentino, simbolo di Firenze.

Copertina firmata da M. Dudovich (ma di W. Resentera) per il programma della “Mostra Nazionale di Agricoltura”, tenutasi a Firenze (19 maggio - 10 giugno 1934) - Fonte: “M.A. de Caterina, Marcello Dudovich: le decorazioni murali (1906 - 1947)”.
Copertina firmata da M. Dudovich (ma di W. Resentera) per il programma della “Mostra Nazionale di Agricoltura”, tenutasi a Firenze (19 maggio – 10 giugno 1934) – Fonte: “M.A. de Caterina, Marcello Dudovich: le decorazioni murali (1906 – 1947)”.

Il 12 maggio 1935 s’inaugurò a Bologna, ai Giardini Margherita, la IV Mostra Nazionale di Agricoltura, che terminò il 30 giugno. Questa mostra, a differenza di quelle precedenti, trovò una risonanza sulle riviste di arte e di arredamento, in quanto fu affidata ad architetti e pittori “qualificati”, che realizzarono le “forme nuove” dell’architettura razionale e le decorazioni nello stile della “pittura moderna”. Probabilmente fu, in questo caso, una maggiore attenzione da parte degli organizzatori della mostra alla parte propriamente artistica più che a quella documentaria a suscitare l’interesse delle riviste artistiche.

Foto pubblicata su una rivista d’epoca (1935), Il salone circolare alla IV Mostra Nazionale dell’Agricoltura (Bologna, 12 maggio - 30 giugno 1935). La didascalia della rivista riporta: “Arch. Nizzoli, pittore Dudovich - Il grande salone circolare” - Fonte: “M.A. de Caterina, Marcello Dudovich: le decorazioni murali (1906 - 1947)”.
Foto pubblicata su una rivista d’epoca (1935), Il salone circolare alla IV Mostra Nazionale dell’Agricoltura (Bologna, 12 maggio – 30 giugno 1935). La didascalia della rivista riporta: “Arch. Nizzoli, pittore Dudovich – Il grande salone circolare” – Fonte: “M.A. de Caterina, Marcello Dudovich: le decorazioni murali (1906 – 1947)”.

Dudovich realizzò un grande fregio che decorava la parete frontale di uno dei padiglioni.

Probabilmente l’immagine, riportata in D. Villani (1957), di una mostra di Dudovich, si può riferire a questa rassegna agricola.

Decorazione di Dudovich per una mostra dell’agricoltura: probabilmente si tratta del fregio che decorava la parete frontale del padiglione d’onore nella IV Mostra Nazionale di Agricoltura (Bologna, 12 maggio - 30 giugno 1935) - - Fonte: “M.A. de Caterina, Marcello Dudovich: le decorazioni murali (1906 - 1947)”.
Decorazione di Dudovich per una mostra dell’agricoltura: probabilmente si tratta del fregio che decorava la parete frontale del padiglione d’onore nella IV Mostra Nazionale di Agricoltura (Bologna, 12 maggio – 30 giugno 1935) – – Fonte: “M.A. de Caterina, Marcello Dudovich: le decorazioni murali (1906 – 1947)”.

Nel centro della scena si vede una statua di Augusto e dietro a questa si staglia, nello sfondo, un enorme profilo di Mussolini. A sinistra e destra alcune figure di rurali guardano la statua. A sinistra è rappresentata una famiglia contadina, con i covoni di grano dietro di loro, a destra un uomo ed una donna sono seduti sopra un carro. All’estrema destra è riportata una frase di Mussolini e nello sfondo s’intravede un’immagine cartografica con l’Italia nel centro.

Augusto indossa la divisa militare e il mantello da generale ed è ritratto in atto di arringare. Le immagini con la statua dell’imperatore Augusto si moltiplicheranno soprattutto dal 1936, dopo la conquista dell’Etiopia. La guerra iniziò nell’ottobre del 1935 e si concluse nel maggio 1936 con la proclamazione dell’Impero.

Copertina de “Gli Annali dell’Africa Italiana”, 1939. Xilografia di Diego Pettinelli - Fonte: “M.A. de Caterina, Marcello Dudovich: le decorazioni murali (1906 - 1947)”.
Copertina de “Gli Annali dell’Africa Italiana”, 1939. Xilografia di Diego Pettinelli – Fonte: “M.A. de Caterina, Marcello Dudovich: le decorazioni murali (1906 – 1947)”.

È molto significativo anche l’inserimento dell’immagine cartografica per rendere accessibile, a livello popolare, l’idea dell’espansione della Roma mussoliniana protesa alla conquista di territori, già appartenenti nel passato all’Impero romano. Ciò sarà ben esemplificato dal 23 settembre 1937 al 23 settembre 1938, quando, in occasione del bimillenario della nascita di Augusto, si tenne al Palazzo delle Esposizioni di Roma la Mostra Augustea della Romanità.

Come si è visto, in occasione di queste manifestazioni pubbliche, molto legate alla propaganda del regime, Dudovich utilizzò un linguaggio standardizzato: i contadini spesso fanno il saluto romano; le donne sono molto floride, ben diverse da quelle dinamiche e sportive dei suoi cartelloni e tengono in braccio o vicino a sé i figli. Viene utilizzata quindi l’iconografia consueta di allora di rurali felici, contornati da una numerosa prole e “fedeli” al fascismo.

Fotografia da una rivista d’epoca (1934), La battaglia del grano in montagna: i covoni sul carro - Fonte: “M.A. de Caterina, Marcello Dudovich: le decorazioni murali (1906 - 1947)”.
Fotografia da una rivista d’epoca (1934), La battaglia del grano in montagna: i covoni sul carro – Fonte: “M.A. de Caterina, Marcello Dudovich: le decorazioni murali (1906 – 1947)”.

Anche le stesse fotografie dell’epoca si allineavano con i dettami della propaganda del regime: il mondo contadino era rivestito di un’aura quasi “eroica”.

Vai al prossimo articolo: “Marcello Dudovich, il pittore della vita moderna. Il soggiorno in Libia (1936 – 1937)”

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BREVI RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI:

Per una bibliografia più esaustiva si rimanda alla Bibliografia, curata da me, pubblicata nel catalogo della mostra “Marcello Dudovich. Oltre il manifesto”

de CATERINA, Maria Alessandra, Marcello Dudovich: le decorazioni murali (1906 – 1947), tesi di laurea, Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, Facoltà di Lettere e Filosofia, relatore Silvia Bordini, a.a. 1999/2000

CURCI, Roberto, MASAU DAN, Maria, Marcello Dudovich. Oltre il Manifesto, Milano, Edizioni Charta, 2002. (Catalogo della mostra). Testi di: Roberto Curci, Gian Luigi Falabrino, Piero Delbello, Maria Alessandra de Caterina, Lucio Scardino, Rossana Bossaglia, Anna Maria Spiazzi.

de CATERINA, Maria Alessandra, Segni moderni e sogni del passato. Dudovich muralista, pp. 52-63, in “Marcello Dudovich. Oltre il Manifesto”, Milano, Edizioni Charta, 2002 (Catalogo della mostra)

CURCI, Roberto, Marcello Dudovich cartellonista, 1878-1962, Trieste, Cassa di Risparmio di Trieste, 1976

Archivio storico di Marcello Dudovich: www.marcellodudovich.it

CURCI, Roberto – DORFLES, Gillo, Marcello Dudovich 1878-1962. I cento bozzetti e manifesti per la Rinascente, Milano, Fabbri editore, 1985. (Catalogo della mostra)

“La Rinascente” Archivio: https://archives.rinascente.it

FARINA, Ferruccio, Il mare di Dudovich, vacanze e piaceri balneari nei segni del più grande cartellonista italiano, 1900-1950, Milano, Fabbri, 1991. (Catalogo della mostra)

MONTENERO, Giulio, Marcello Dudovich – Una mostra su 60 anni di manifesti al Civico Museo Revoltella di Trieste, 25 giugno-25 luglio 1962, Trieste, Comune di Trieste, 1962. (Catalogo della mostra)

GRANZOTTO, Giovanni, Marcello Dudovich, s.l. [ma Milano], Giorgio Corbelli editore, 1999

PUTTIN, Lucio – BRUNI, Barbara, Marcello Dudovich, Treviso, Museo Civico “Luigi Bailo”, 1978. (Catalogo della mostra)

PICONE PETRUSA, Maria Antonietta, I manifesti Mele, immagini aristocratiche della “belle époque” per un pubblico di Grandi Magazzini, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1988 – Roma, De Luca Edizioni d’Arte S.p.A., 1988. (Catalogo della mostra)

Fondazione Emiddio Mele – I Magazzini Mele: www.fondazionemele.it

CURCI, Roberto, M. Dudovich. Corso Album, Trieste, Edizioni Lint, 1985

CURCI, Roberto, Dudovich. La poetica dell’immagine femminile, Modit, Milano, 1990 (Catalogo della mostra)

POLI, Francesco, Marcello Dudovich: disegni dagli anni venti agli anni cinquanta, Torino, La Bussola – Grafica internazionale, 1990 (Catalogo della mostra)

MOROLLI, Gabriele – FONTI, Daniela PESCE, Giuseppe, Il Palazzo dell’Aeronautica, Roma, Editalia, 1989

RESENTERA, Gian Paolo – GUARNIERI, Silvio, Walter Resentera. Retrospettiva antologica a cinque anni dalla scomparsa, Schio, Edizioni Menin, 2000

PADOVANI, Francesco, Fabbrica Birra Pedavena, 1897-1997: cent’anni di storia, Rasai di Seren del Grappa, Edizioni DBS, 1997. (Catalogo della mostra)

Tesi di Laurea su W. Resentera di: RECH, Chiara, Walter Resentera (1907 – 1995). Cartellonista, illustratore, pittore. aa. 2000/2003 e TESSARI, Michela.

Sito web su W. Resentera: www.resentera.it

Sara Accorsi, Nives Comas Casati. L’eletta signora, Ed. Cirelli & Zanirato, Ferrara, 2010

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Un commento su “Marcello Dudovich, il pittore della vita moderna. Realizzazioni murali tra il 1932 e il 1937: le mostre nazionali dell’agricoltura”

  1. Da quanto hai scritto in questo articolo, si potrebbe affermare che il Dudovich abbia piegato il suo modo di concepire le figure alle nuove esigenze ed aspirazioni propagandistiche del fascismo e dettate dalle nuove condizioni coloniali, ma hai anche suggerito che Dudovich non si sottomise del tutto ai dettami del regime, contrariamente al genero W.Resentera. Dunque, si potrebbe concludere che i suoi lavori, durante il regime fascista e per il regime fascista, abbiano aderito, nelle forme e nei contenuti, ai principi ed ai disposti del Duce piu’ per convenienza lavorativa che non per convinzione dei temi stessi, o no? Tu, giustamente, ti sei attenuta piu’ “alla parte artistica e un po’ in sordina hai toccato l’argomento ” adesione o meno ,, al regime da parte di Dudovich, ma per questo hai fatto nascere in me la “pulce nell’orecchio,,! Con questo mio dilemma ti saluto, sperando in un tuo prossimo charimento…

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