Marcello Dudovich, il pittore della vita moderna. Il secondo dopoguerra e l’ultima produzione

Dal 1942, anno che segnò l’inizio degli ultimi vent’anni della sua carriera, Dudovich tenne principalmente mostre personali in tutta Italia, incontrando un grande successo di pubblico. Sarà soprattutto un Dudovich pittore (con ritratti e paesaggi, per la maggior parte realizzati a tempera), disegnatore, decoratore.

Nel novembre del 1942 si tenne a Milano alla Galleria “Dedalo” una mostra personale, che aprì la strada alle tante altre esposizioni personali tenute da Dudovich negli ultimi venti anni.

In quell’occasione due grandi pannelli, con una donna portatrice di un canestro di frutta vestita all’orientale, vista di fronte e di spalle, costituirono lo spettacolare “portale” della mostra.

M. Dudovich, Canefora I e II, 1940 ca. Tecnica mista su carta, 280 x100 cm. Proprietà privata, Milano - Fonte: “R. Curci, Marcello Dudovich. Oltre il manifesto”.
M. Dudovich, Canefora I e II, 1940 ca. Tecnica mista su carta, 280 x 100 cm. Proprietà privata, Milano – Fonte: “R. Curci, Marcello Dudovich. Oltre il manifesto”.
M. Dudovich, Canefora I e II, 1940 ca. Tecnica mista su carta, 280 x100 cm. Proprietà privata, Milano - Fonte: “R. Curci, Marcello Dudovich. Oltre il manifesto”.
M. Dudovich, Canefora I e II, 1940 ca. Tecnica mista su carta, 280 x 100 cm. Proprietà privata, Milano – Fonte: “R. Curci, Marcello Dudovich. Oltre il manifesto”.

I due pannelli si trovavano nel suo studio milanese e furono probabilmente realizzati da Dudovich seguendo le suggestioni dei numerosi disegni e schizzi da lui realizzati durante il soggiorno in Libia.

Le fonti iconografiche per la raffigurazione di questa figura vanno dalla Venere Anadiomene, un olio su tela del 1807-48 circa, di Jean-Auguste-Dominique Ingres, conservato a Chantilly al Musée Condé, che discende a sua volta dalla statuaria classica del IV secolo di Prassitele; a Raffaello Sanzio, dove ne L’incendio di Borgo, il celebre affresco del 1514 che si trova a Roma, città del Vaticano, raffigura sulla destra una donna, vista di schiena, che porta un vaso in testa ed un altro nella mano. Figura iconografica più volte utilizzata da Dudovich anche nei pannelli per le mostre dell’agricoltura degli anni Trenta.

Non furono anni facili per il grande cartellonista. Nel 1945 morì di cancro la moglie, Elisa Bucchi. Erano ormai separati da tempo ma rimasero sempre in buoni rapporti. Fu lei una delle sue prime modelle, come ci dice Dudovich stesso in un’intervista del 1956, in cui la ricorda al termine della sua malattia: “Nei miei disegni di donne ho ritratto sempre lei, la sua figura elegante, il suo naso leggermente aquilino, il portamento fiero della sua testa. Sempre lei: a Cannes, a Parigi, a Ostenda, a Deauville. E’ morta nel 1945, nelle ultime giornate di guerra, qui a Milano, di cancro, una lunghissima agonia. Non era più che uno scheletro. Ero come pazzo in quei giorni. Per abituarmi all’idea di avere una morta in casa andavo all’obitorio a vedere i morti che raccoglievano per via e che portavano lì perché i parenti li identificassero.”

M. Dudovich e la moglie Elisa sulla spiaggia, fotografia, 1910 circa. Trieste, raccolta privata. Fonte: F. Farina, “Il mare di Dudovich”
M. Dudovich e la moglie Elisa sulla spiaggia, fotografia, 1910 circa. Trieste, raccolta privata. Fonte: F. Farina, “Il mare di Dudovich”

Prevarrà negli ultimi anni della sua attività, una produzione a carattere privato ma realizzerà anche una quarantina di manifesti creando ancora alcuni capolavori.

Tra questi, sempre per la Rinascente, la donna in vacanza sdraiata su una grande stella marina, con un ampio cappello nero che, ancora una volta, le copre il volto. E nella posa “spregiudicata” (le gambe divaricate, le braccia incrociate dietro la testa), è condensata “tutta la libertà e il rispetto per la libertà dell’arte di Dudovich”. (R. Curci).

M. Dudovich, La Rinascente – Vacanze, 1955 ca. Manifesto litografico (stampa Ricordi, Milano). 195x140 cm. Raccolta Salce, Museo Civico Bailo, Treviso.
M. Dudovich, La Rinascente – Vacanze, 1955 ca. Manifesto litografico (stampa Ricordi, Milano). 195 x 140 cm. Raccolta Salce, Museo Civico Bailo, Treviso.

Non è Dudovich che “tramonta” ma è il manifesto d’autore che si avvia a concludere la sua lunghissima stagione iniziata nella seconda metà dell’Ottocento. Prevarranno in seguito i manifesti fotografici e il fotomontaggio.

Come si è accennato, Dudovich in quegli anni tornerà al suo grande amore: la pittura pura. Notevole è in particolare la sua produzione di tempere di medie dimensioni, attività che, essendo pensata per un mercato privato, risente di uno stile più intimo, familiare, lontano dalle richieste pubblicitarie o pubbliche.

Lo si può vedere in questo assorto, malinconico ritratto del periodo più tardo che suggella simbolicamente la stagione creativa, straordinariamente lunga e feconda dell’artista.

M. Dudovich, Eveline, 1957-58 ca., tempera su carta. Galleria Civica d’arte Moderna Aroldo Bonzagni, Cento
M. Dudovich, Eveline, 1957-58 ca., tempera su carta. Galleria Civica d’arte Moderna Aroldo Bonzagni, Cento

In altre tempere tornerà a quel suo mondo perduto, tanto caro a Dudovich, rievocando scene e personaggi della Belle Époque: “Dopo il conflitto, costumi e gusti cambiarono totalmente ed io esplicai la mia attività come pittore, decoratore e ritrattista.”.

M. Dudovich, L’abito rosso, 1954-55. Tempera e carboncino su carta, 49x43 cm. Varese, collezione privata - Fonte: “R. Curci, Marcello Dudovich. Oltre il manifesto”
M. Dudovich, L’abito rosso, 1954-55. Tempera e carboncino su carta, 49 x 43 cm. Varese, collezione privata – Fonte: “R. Curci, Marcello Dudovich. Oltre il manifesto”

Dalla vendita di queste tempere, esposte nelle personali che tenne negli ultimi anni della sua carriera, gli deriveranno le sue entrate maggiori. Ancora oggi i collezionisti continuano a contendersi le sue opere, a prezzi rilevanti, anche per un semplice schizzo.

M. Dudovich, In riva al mare, 1952 ca. Tempera e carboncino su carta, 49x36 cm. Varese, collezione privata - Fonte: “R. Curci, M. Dudovich. Oltre il manifesto”)
M. Dudovich, In riva al mare, 1952 ca. Tempera e carboncino su carta, 49 x 36 cm. Varese, collezione privata – Fonte: “R. Curci, M. Dudovich. Oltre il manifesto”

Dudovich muore a Milano nella notte tra il 31 marzo e il 1 aprile 1962 di emorragia cerebrale. Pochi mesi dopo, nell’estate del 1962, il Civico Museo Revoltella di Trieste gli dedicherà la prima, grande retrospettiva.

“Fu un cartellonista di temperamento libero, un grafico d’avanguardia senza essere di rottura, un innovatore sempre rispettoso della «buona forma» pittorica”. (www.marcellodudovich.it)

L’artista è stato un narratore instancabile del suo tempo, un acuto osservatore e un interprete della vita, mai volgare ma sempre espressivo ed elegante. La sua predilezione è stata principalmente rivolta alla figura umana, in particolare a quella femminile: “Mio padre era un amante appassionato della realtà quotidiana e un cultore della bellezza femminile”, dirà in un’intervista la figlia dell’artista triestino, Adriana Resentera. (Marta Bellini, in “Gioia”, 19 ottobre 1981).

M. Dudovich, In riva al mare, 1910 ca. Prova di stampa di tavola per l’album “Corso”, 20 x 27 cm. (Ed. Albert Langen, ried. Lint Trieste, 1985). Fonte: F. Farina, “Il mare di Dudovich”
M. Dudovich, In riva al mare, 1910 ca. Prova di stampa di tavola per l’album “Corso”, 20 x 27 cm. (Ed. Albert Langen, ried. Lint Trieste, 1985). Fonte: F. Farina, “Il mare di Dudovich”

Dudovich, infatti, inventò, un “tipo” di donna, divenuto inconfondibile.

Vai al prossimo articolo: “Marcello Dudovich, il pittore della vita moderna. Le decorazioni murali: l’Esposizione Internazionale del Sempione (1906) e il Liberty in Italia”

 

BREVI RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI:

Per una bibliografia più esaustiva si rimanda alla Bibliografia, curata da me, pubblicata nel catalogo della mostra “Marcello Dudovich. Oltre il manifesto”

de CATERINA, Maria Alessandra, Marcello Dudovich: le decorazioni murali (1906 – 1947), tesi di laurea, Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, Facoltà di Lettere e Filosofia, relatore Silvia Bordini, a.a. 1999/2000

CURCI, Roberto, MASAU DAN, Maria, Marcello Dudovich. Oltre il Manifesto, Milano, Edizioni Charta, 2002. (Catalogo della mostra). Testi di: Roberto Curci, Gian Luigi Falabrino, Piero Delbello, Maria Alessandra de Caterina, Lucio Scardino, Rossana Bossaglia, Anna Maria Spiazzi.

de CATERINA, Maria Alessandra, Segni moderni e sogni del passato. Dudovich muralista, pp. 52-63, in “Marcello Dudovich. Oltre il Manifesto”, Milano, Edizioni Charta, 2002 (Catalogo della mostra)

CURCI, Roberto, Marcello Dudovich cartellonista, 1878-1962, Trieste, Cassa di Risparmio di Trieste, 1976

Archivio storico di Marcello Dudovich: www.marcellodudovich.it

CURCI, Roberto – DORFLES, Gillo, Marcello Dudovich 1878-1962. I cento bozzetti e manifesti per la Rinascente, Milano, Fabbri editore, 1985. (Catalogo della mostra)

“La Rinascente” Archivio: https://archives.rinascente.it

FARINA, Ferruccio, Il mare di Dudovich, vacanze e piaceri balneari nei segni del più grande cartellonista italiano, 1900-1950, Milano, Fabbri, 1991. (Catalogo della mostra)

MONTENERO, Giulio, Marcello Dudovich – Una mostra su 60 anni di manifesti al Civico Museo Revoltella di Trieste, 25 giugno-25 luglio 1962, Trieste, Comune di Trieste, 1962. (Catalogo della mostra)

GRANZOTTO, Giovanni, Marcello Dudovich, s.l. [ma Milano], Giorgio Corbelli editore, 1999

PUTTIN, Lucio – BRUNI, Barbara, Marcello Dudovich, Treviso, Museo Civico “Luigi Bailo”, 1978. (Catalogo della mostra)

PICONE PETRUSA, Maria Antonietta, I manifesti Mele, immagini aristocratiche della “belle époque” per un pubblico di Grandi Magazzini, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1988 – Roma, De Luca Edizioni d’Arte S.p.A., 1988. (Catalogo della mostra)

Fondazione Emiddio Mele – I Magazzini Mele: www.fondazionemele.it

CURCI, Roberto, M. Dudovich. Corso Album, Trieste, Edizioni Lint, 1985

CURCI, Roberto, Dudovich. La poetica dell’immagine femminile, Modit, Milano, 1990 (Catalogo della mostra)

POLI, Francesco, Marcello Dudovich: disegni dagli anni venti agli anni cinquanta, Torino, La Bussola – Grafica internazionale, 1990 (Catalogo della mostra)

MOROLLI, Gabriele – FONTI, Daniela PESCE, Giuseppe, Il Palazzo dell’Aeronautica, Roma, Editalia, 1989

RESENTERA, Gian Paolo – GUARNIERI, Silvio, Walter Resentera. Retrospettiva antologica a cinque anni dalla scomparsa, Schio, Edizioni Menin, 2000

PADOVANI, Francesco, Fabbrica Birra Pedavena, 1897-1997: cent’anni di storia, Rasai di Seren del Grappa, Edizioni DBS, 1997. (Catalogo della mostra)

Tesi di Laurea su W. Resentera di: RECH, Chiara, Walter Resentera (1907 – 1995). Cartellonista, illustratore, pittore. aa. 2000/2003 e TESSARI, Michela.

Sito web su W. Resentera: www.resentera.it

Sara Accorsi, Nives Comas Casati. L’eletta signora, Ed. Cirelli & Zanirato, Ferrara, 2010

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2 pensieri riguardo “Marcello Dudovich, il pittore della vita moderna. Il secondo dopoguerra e l’ultima produzione”

  1. Come dire…..il primo amore non si scorda mai!! Leggendo pensavo che Dudo(l’hai fatto diventare familiare anche a me), senza saperlo, mi ha accompagnato lungo i miei primi venti anni(1941-1962); quando e’ morto io ero al secondo anno di giurisprudenza….grazie, anche perche’ mi hai fatto tornare indietro nel tempo, nei meravigliosi e spensierati anni accademici!

  2. Aspetto l’ultimo articolo ?????bravissima io da buona scientifica razionale sto rivalutando la storia dell’arte. Grazie??

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