Marcello Dudovich, il pittore della vita moderna. Il significato delle tempere murali di Dudovich: la conquista dell’aria

Quale è dunque il significato delle tempere murali di Dudovich, realizzate nel ministero dell’Aeronautica?

Come ho accennato precedentemente, la tesi sostenuta nel mio lavoro fu quella di non condividere l’interpretazione che queste opere murali siano scene che riguardano piloti morti, visto che si trovano sulle nuvole.

Foto pubblicata su una rivista d’epoca (1929), Un’aviatrice in servizio sulle linee americane dell’ovest - Fonte: “M.A. de Caterina, Marcello Dudovich: le decorazioni murali (1906 - 1947)”.
Foto pubblicata su una rivista d’epoca (1929), Un’aviatrice in servizio sulle linee americane dell’ovest – Fonte: “M.A. de Caterina, Marcello Dudovich: le decorazioni murali (1906 – 1947)”.

Il soggetto raffigurato dall’artista triestino nelle tempere del ministero dell’Aeronautica è stato interpretato come il Paradiso dei Piloti. Secondo la storica dell’arte D. Fonti (G. Morolli, D. Fonti, G. Pesce, Il Palazzo dell’Aeronautica, 1989) anche se il tono delle decorazioni è leggero e pieno di humor, queste immagini in realtà rappresenterebbero scene di piloti morti, visto che non si svolgono in terra ma in cielo: Dudovich tenta di esorcizzare con il brio delle scene lo spettro di un destino crudele, quello degli incidenti di volo che ogni pilota sapeva di poter incontrare davanti a sé in ogni momento e le statistiche sugli incidenti di volo in quegli anni parlano chiaro.

Queste scene dunque (o solo alcune di esse?) alluderebbero alla dura sorte incombente, che pesa come una spada sulla vita dell’aviatore nel cimento della sua impresa.

La mia è stata un’interpretazione scaturita in corso d’opera. E data l’assenza di documentazione archivistica inerente il soggetto, ho fornito riguardo all’interpretazione delle opere murali, soltanto delle considerazioni scaturite dalla particolare funzione dell’aeromensa (e dell’intero ministero dell’Aeronautica), dalla politica fascista, dai voleri del suo fondatore, Italo Balbo e dall’analisi delle opere dell’artista. Inoltre, anche per il particolare momento storico in cui si trovava l’Aviazione in quegli anni, alla continua ricerca di nuove affermazioni e di nuove reclute, non era un punto a sfavore darne una visione così “pessimistica”? Quale scopo utile poteva esserci nel raffigurare la realtà, poiché effettivamente c’erano all’epoca numerosi incidenti aerei? Non sarebbe stata certo una buona pubblicità per la nuova Arma!

Foto pubblicata su una rivista d’epoca (1930), Aerei in formazione sorvolano il cielo di Roma nella “Giornata dell’Ala” (8 giugno 1930) - Fonte: “M.A. de Caterina, Marcello Dudovich: le decorazioni murali (1906 - 1947)”.
Foto pubblicata su una rivista d’epoca (1930),  Aerei in formazione sorvolano il cielo di Roma nella “Giornata dell’Ala” (8 giugno 1930) – Fonte: “M.A. de Caterina, Marcello Dudovich: le decorazioni murali (1906 – 1947)”.

Ricordiamo poi che Balbo, durante i suoi sette anni come ministro dell’Aeronautica, aveva attirato i giovani italiani che aspiravano ad arruolarsi nell’Arma.

Secondo il mio giudizio, era impensabile che in un ambiente dove ogni cosa doveva riflettere l’efficienza e la modernità della nuova Arma, secondo la retorica fascista (o meglio, in questo caso, “balbiana”), si potesse ricordare, anche se in maniera umoristica, una realtà non certo allettante per i giovani che si voleva arruolare e diventare piloti.

Ma sono anche altri i motivi che mi portarono, all’epoca del mio studio, a non condividere questa ipotesi. Che senso avrebbe avuto dare un’immagine così negativa di questa nuova possibilità che si offriva per gli spostamenti con gli aerei civili? Sicuramente sarebbe stata una pubblicità a dir poco sfavorevole, invece di incentivare questo “nuovo” mezzo di trasporto che poteva sostituire quasi del tutto (come in effetti avverrà) i grandi transatlantici per le lunghe distanze.

Foto pubblicata su una rivista d’epoca (1934), Il transatlantico “Rex” - Fonte: “M.A. de Caterina, Marcello Dudovich: le decorazioni murali (1906 - 1947)”.
Foto pubblicata su una rivista d’epoca (1934),  Il transatlantico “Rex” – Fonte: “M.A. de Caterina, Marcello Dudovich: le decorazioni murali (1906 – 1947)”.

Ricordiamo poi che i piloti caduti erano già stati ricordati in modo “eroico” nelle tele presenti nella Sala degli Eroi del palazzo e nei tre archi interni posti all’ingresso del ministero, dove si incisero nel marmo i loro nomi, tra cui, dopo la sua morte, anche quello di Balbo; e tale consuetudine continua ancora ai nostri giorni.

Molti autori che hanno trattato delle tempere, come si è visto, le hanno definite degli “originali e arguti affreschi a carattere aviatorio” con motivi “scanzonati” e goliardici, ricche di scene ironiche, umoristiche, ridenti, che servono a rallegrare le pareti.

Lo stesso Dudovich dichiarò che amava rappresentare “scene di vita” e  non apprezzava i quadri di quell’epoca (siamo nel 1956) poiché in essi “la vita è bandita”. La sua particolare attenzione alla vita dava alle sue opere “una visione di benessere mondano che infondeva ottimismo.

Un altro autore, nel prologo del catalogo su una mostra di Dudovich, scrive che il pittore con le sue opere non voleva suscitare il sentimento della paura, che incute la prospettiva di danni e pericoli: “Dudovich indica nella paura la causa della nostra smarrita fiducia nell’avvenire.”

Che motivo, dunque, poteva avere il pittore a narrare questa “paura”, e cioè la paura della morte che i piloti potevano incontrare ogni giorno?

M. Dudovich (in collaborazione con W. Resentera), Fotografia in b/n dell’aeromensa e, in fondo alla parete, uno dei murali con scene coloniali - Ufficio Documentazione Ministero dell’Aeronautica. Fonte: “R. Curci, Marcello Dudovich. Oltre il Manifesto”
M. Dudovich (in collaborazione con W. Resentera), Fotografia in b/n dell’aeromensa e, in fondo alla parete, uno dei murali con scene coloniali – Ufficio Documentazione Ministero dell’Aeronautica. Fonte: “R. Curci, Marcello Dudovich. Oltre il Manifesto”

Dopo queste considerazioni possiamo concludere l’analisi delle tempere affermando che esse richiamano, nella loro tematica, il clima di generale esaltazione che c’era in quegli anni per quanto riguardava il dominio dei cieli. Le scene si svolgono tra le nuvole perché è quello l’ambiente “naturale” del mondo aeronautico, perché gli aviatori, quando volano, hanno la percezione che tutte le dimensioni siano a loro disposizione, che con i loro mezzi aerei possano arrivare ovunque: gli aviatori vivono fra le nuvole, come si diceva allora.

Sono molto indicativi, in proposito, alcuni scritti sulla “Storia dell’aeronautica” di quegli anni che annunciano la definitiva “conquista dell’aria” che si ebbe sotto il fascismo grazie al coraggio ed alla forza di volontà degli aviatori italiani, identificati come i nuovi eroi moderni e, soprattutto dopo le crociere di massa, verranno circondati dalla leggenda.

Disegno di M. Dudovich pubblicato su una rivista del 1932 per pubblicizzare un articolo intitolato Moda e aviazione - Fonte: “M.A. de Caterina, Marcello Dudovich: le decorazioni murali (1906 - 1947)”.
Disegno di M. Dudovich pubblicato su una rivista del 1932 per pubblicizzare un articolo intitolato Moda e aviazione – Fonte: “M.A. de Caterina, Marcello Dudovich: le decorazioni murali (1906 – 1947)”.

Poter finalmente viaggiare in aria voleva dire appartenere all’epoca moderna: “La legge che ci forzava a strisciare per terra è superata. Il sogno di Icaro, il sogno di tutte le generazioni, va traducendosi in realtà. L’uomo ha conquistato l’aria.” (1940).

Il XX secolo fu identificato, anche dalla propaganda fascista che vedeva l’avvenire dell’Italia nell’aria, come l’epoca aeronautica.

Ritornando a Marcello Dudovich, ritengo sintomatica la scelta di commissionargli la decorazione delle pareti dell’aeromensa. Come si è detto prima, la mensa rappresentò una delle innovazioni principali di tutto il ministero dell’Aeronautica e quella che suscitò più scalpore per la sua modernità; sarà proprio Dudovich la persona scelta per decorare quella parte del palazzo con scene d’attualità, soggetto tipico di tutta la sua produzione artistica. E si ritiene che, per quanto riguarda la scelta degli artisti chiamati a decorare il ministero dell’Aeronautica, ciò sia dipeso in gran parte da decisioni personali di Italo Balbo, dalle sue amicizie e dalle sue preferenze.

Bozzetto pubblicitario di M. Dudovich per la Fiat, “Aviolinee Italiane S.A.”, 1935 - Fonte: “M.A. de Caterina, Marcello Dudovich: le decorazioni murali (1906 - 1947)”.
Bozzetto pubblicitario di M. Dudovich per la Fiat, “Aviolinee Italiane S.A.”, 1935 – Fonte: “M.A. de Caterina, Marcello Dudovich: le decorazioni murali (1906 – 1947)”.

Dudovich inoltre non era legato particolarmente a nessun gruppo o movimento e quindi non c’era il rischio di compromissioni, per l’alta dirigenza, con l’una o l’altra corrente artistica.

Vai al prossimo articolo:Marcello Dudovich, il pittore della vita moderna. Realizzazioni murali tra il 1932 e il 1937: le mostre nazionali dell’agricoltura”

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BREVI RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI:

Per una bibliografia più esaustiva si rimanda alla Bibliografia, curata da me, pubblicata nel catalogo della mostra “Marcello Dudovich. Oltre il manifesto”

de CATERINA, Maria Alessandra, Marcello Dudovich: le decorazioni murali (1906 – 1947), tesi di laurea, Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, Facoltà di Lettere e Filosofia, relatore Silvia Bordini, a.a. 1999/2000

CURCI, Roberto, MASAU DAN, Maria, Marcello Dudovich. Oltre il Manifesto, Milano, Edizioni Charta, 2002. (Catalogo della mostra). Testi di: Roberto Curci, Gian Luigi Falabrino, Piero Delbello, Maria Alessandra de Caterina, Lucio Scardino, Rossana Bossaglia, Anna Maria Spiazzi.

de CATERINA, Maria Alessandra, Segni moderni e sogni del passato. Dudovich muralista, pp. 52-63, in “Marcello Dudovich. Oltre il Manifesto”, Milano, Edizioni Charta, 2002 (Catalogo della mostra)

CURCI, Roberto, Marcello Dudovich cartellonista, 1878-1962, Trieste, Cassa di Risparmio di Trieste, 1976

Archivio storico di Marcello Dudovich: www.marcellodudovich.it

CURCI, Roberto – DORFLES, Gillo, Marcello Dudovich 1878-1962. I cento bozzetti e manifesti per la Rinascente, Milano, Fabbri editore, 1985. (Catalogo della mostra)

“La Rinascente” Archivio: https://archives.rinascente.it

FARINA, Ferruccio, Il mare di Dudovich, vacanze e piaceri balneari nei segni del più grande cartellonista italiano, 1900-1950, Milano, Fabbri, 1991. (Catalogo della mostra)

MONTENERO, Giulio, Marcello Dudovich – Una mostra su 60 anni di manifesti al Civico Museo Revoltella di Trieste, 25 giugno-25 luglio 1962, Trieste, Comune di Trieste, 1962. (Catalogo della mostra)

GRANZOTTO, Giovanni, Marcello Dudovich, s.l. [ma Milano], Giorgio Corbelli editore, 1999

PUTTIN, Lucio – BRUNI, Barbara, Marcello Dudovich, Treviso, Museo Civico “Luigi Bailo”, 1978. (Catalogo della mostra)

PICONE PETRUSA, Maria Antonietta, I manifesti Mele, immagini aristocratiche della “belle époque” per un pubblico di Grandi Magazzini, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1988 – Roma, De Luca Edizioni d’Arte S.p.A., 1988. (Catalogo della mostra)

Fondazione Emiddio Mele – I Magazzini Mele: www.fondazionemele.it

CURCI, Roberto, M. Dudovich. Corso Album, Trieste, Edizioni Lint, 1985

CURCI, Roberto, Dudovich. La poetica dell’immagine femminile, Modit, Milano, 1990 (Catalogo della mostra)

POLI, Francesco, Marcello Dudovich: disegni dagli anni venti agli anni cinquanta, Torino, La Bussola – Grafica internazionale, 1990 (Catalogo della mostra)

MOROLLI, Gabriele – FONTI, Daniela PESCE, Giuseppe, Il Palazzo dell’Aeronautica, Roma, Editalia, 1989

RESENTERA, Gian Paolo – GUARNIERI, Silvio, Walter Resentera. Retrospettiva antologica a cinque anni dalla scomparsa, Schio, Edizioni Menin, 2000

PADOVANI, Francesco, Fabbrica Birra Pedavena, 1897-1997: cent’anni di storia, Rasai di Seren del Grappa, Edizioni DBS, 1997. (Catalogo della mostra)

Tesi di Laurea su W. Resentera di: RECH, Chiara, Walter Resentera (1907 – 1995). Cartellonista, illustratore, pittore. aa. 2000/2003 e TESSARI, Michela.

Sito web su W. Resentera: www.resentera.it

Sara Accorsi, Nives Comas Casati. L’eletta signora, Ed. Cirelli & Zanirato, Ferrara, 2010

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Un commento su “Marcello Dudovich, il pittore della vita moderna. Il significato delle tempere murali di Dudovich: la conquista dell’aria”

  1. Cara Maria Alessandra, sulla interpretazione delle scene murali di M. Dudovich per la mensa del Ministero dell’Aeronautica sono assolutamente d’accordo con te e con quanti si sono schierati su questa linea. Certamente, ripercorrendo con il pensiero tutta l’opera del Dudovich durante la sua vita artistica, non si puo’ che pensare ad una sua disposizione e visione ottimistica della vita e non il contrario, gia’ a partire dalle sue rappresentazioni ispirate alla ” belle epoque,,. Poi sarebbe stato proprio di pessimo gusto accennare ai piloti ed ai futuri piloti le possibili negativita’ del volo in un posto cosi’ vocato alla vita come una “mensa”!! Ce lo vedi, tu, il Dudovich, che , incontrando una persona, gli dicesse, come certi frati, :” Ricordati, fratello, che dobbiamo tutti morire”….ciao!

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