Marcello Dudovich, il pittore della vita moderna. Dudovich decoratore d’interni: Villa Amalia a Verucchio (II° parte)

“Apre” la decorazione in quella che, per convenzione, definiremo come “prima” parete, un tendaggio che inquadra una porta, trattenuto sull’architrave da una scimmietta. È stato giustamente notato che si tratta non tanto di un espediente teatrale che ci immette nella scena, quanto di un pretesto per poter ritrarre sull’architrave la scimmietta Pierrette, come se fosse un elemento araldico fra suntuosi panneggi.

M. Dudovich, particolare della “prima” parete del salotto di Villa Amalia: la scimmia Pierrette
M. Dudovich, particolare della “prima” parete del salotto di Villa Amalia: la scimmia Pierrette

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Marcello Dudovich, il pittore della vita moderna. Dudovich decoratore d’interni: i murali in ville e abitazioni private

Insieme alle opere di committenza civile e religiosa, numerose erano anche quelle commissionate dai privati, per decorare castelli e dimore signorili. Nel secolo XIX e XX fu la ricca borghesia, una volta consolidato il suo potere, a servirsi di artisti affermati per arredare le pareti delle sue residenze.

Molte più numerose risultano, rispetto a quelle pubbliche, le commissioni ricevute da Dudovich per decorare ville e abitazioni, da parte di amici, estimatori e mecenati, spesso divenuti tali dopo lunghi anni di rapporti sociali e professionali.

Ante d’armadio dipinte da Dudovich in epoca imprecisabile, dove viene evocata una felice società bucolica. (Brescia, proprietà privata). Fonte: “R. Curci, Marcello Dudovich. Oltre il manifesto”
Ante d’armadio dipinte da Dudovich in epoca imprecisabile, dove viene evocata una felice società bucolica. (Brescia, proprietà privata). Fonte: “R. Curci, Marcello Dudovich. Oltre il manifesto”

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Marcello Dudovich, il pittore della vita moderna. Il significato delle tempere murali di Dudovich: la conquista dell’aria

Quale è dunque il significato delle tempere murali di Dudovich, realizzate nel ministero dell’Aeronautica?

Come ho accennato precedentemente, la tesi sostenuta nel mio lavoro fu quella di non condividere l’interpretazione che queste opere murali siano scene che riguardano piloti morti, visto che si trovano sulle nuvole.

Foto pubblicata su una rivista d’epoca (1929), Un’aviatrice in servizio sulle linee americane dell’ovest - Fonte: “M.A. de Caterina, Marcello Dudovich: le decorazioni murali (1906 - 1947)”.
Foto pubblicata su una rivista d’epoca (1929), Un’aviatrice in servizio sulle linee americane dell’ovest – Fonte: “M.A. de Caterina, Marcello Dudovich: le decorazioni murali (1906 – 1947)”.

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Marcello Dudovich, il pittore della vita moderna. Le decorazioni murali del Palazzo dell’Aeronautica – III° parte

Vediamo ora l’altra tempera superstite, originariamente collocata nel bar. Come già accennato, attualmente sono solo due le tempere sopravvissute, ma dal 2014 il Ministero dell’Aeronautica sta portando avanti un complesso lavoro di recupero di alcune delle tempere di Dudovich, ormai non più visibili e imbiancate nel corso degli anni, anche se alcune di esse, a causa delle grandi modifiche apportate alla sala, sono andate irrimediabilmente distrutte.

In questa tempera sono rappresentati due aviatori che giocano a scacchi e in secondo piano un pilota in ginocchio sull’ala di un aereo, contrassegnato dal tricolore italiano, in gran parte avvolto dalle nubi.

M. Dudovich (in collaborazione con W. Resentera), Fotografia in b/n del murale con aviatori che giocano a scacchi - Ufficio Documentazione Ministero dell’Aeronautica. Fonte: “R. Curci, Marcello Dudovich. Oltre il Manifesto”
M. Dudovich (in collaborazione con W. Resentera), Fotografia in b/n del murale con aviatori che giocano a scacchi – Ufficio Documentazione Ministero dell’Aeronautica. Fonte: “R. Curci, Marcello Dudovich. Oltre il Manifesto”

Sulla sinistra di uno dei personaggi s’intravedono degli oggetti, tra cui una pipa, delle sigarette e un giornale piegato a metà: il “Popolo d’Italia” come si legge dalla scritta “d’Italia”. Scelta non casuale in quanto fu questo quotidiano, fondato da Mussolini, a sostenere fin dall’inizio l’aviazione.

Per quanto riguarda la descrizione degli altri murali collocati nella sala mensa, due con ogni probabilità fanno riferimento alle colonie italiane: è nota l’importanza che il fascismo darà ai possedimenti africani, sostenuta anche da una vasta attività propagandistica. Il primo rimanda all’Eritrea ed alla Somalia. È rappresentato un uomo dai vestiti coloniali portato in braccio da gente del luogo; altri lo riparano dal sole con un baldacchino, gli scacciano le mosche con un grande ventaglio e trasportano i suoi bagagli.

Foto da una pubblicazione d’epoca (1938), Divisa di un esploratore italiano dell’Africa centrale, il barone Raimondo Franchetti – Fonte: “M.A. de Caterina, Marcello Dudovich: le decorazioni murali (1906 - 1947)”.
Foto da una pubblicazione d’epoca (1938), Divisa di un esploratore italiano dell’Africa centrale, il barone Raimondo Franchetti – Fonte: “M.A. de Caterina, Marcello Dudovich: le decorazioni murali (1906 – 1947)”.

In primo piano una giovane nera reca sul capo un cesto pieno di frutta tra cui si riconoscono le banane pianta che, dal 1928, venne coltivata in Somalia.

M. Dudovich (in collaborazione con W. Resentera), Fotografia in b/n del murale con scene coloniali - Ufficio Documentazione Ministero dell’Aeronautica. Fonte: “R. Curci, Marcello Dudovich. Oltre il Manifesto”
M. Dudovich (in collaborazione con W. Resentera), Fotografia in b/n del murale con scene coloniali – Ufficio Documentazione Ministero dell’Aeronautica. Fonte: “R. Curci, Marcello Dudovich. Oltre il Manifesto”
Foto da una pubblicazione dell’epoca (1938), Un sultano del Baghirmi – Fonte: “M.A. de Caterina, Marcello Dudovich: le decorazioni murali (1906 - 1947)”.
Foto da una pubblicazione dell’epoca (1938), Un sultano del Baghirmi – Fonte: “M.A. de Caterina, Marcello Dudovich: le decorazioni murali (1906 – 1947)”.
Disegno da una pubblicazione d’epoca (1938), La figlia di un marabutto dell’Ualet – Fonte: “M.A. de Caterina, Marcello Dudovich: le decorazioni murali (1906 - 1947)”.
Disegno da una pubblicazione d’epoca (1938), La figlia di un marabutto dell’Ualet – Fonte: “M.A. de Caterina, Marcello Dudovich: le decorazioni murali (1906 – 1947)”.

Questa scena è stata riprodotta in due articoli dell’epoca (1932), che parlando dell’aeromensa, fonti trovate grazie ad una lunga ricerca di spoglio di riviste e giornali dell’epoca.

Fotografia pubblicata su una rivista d’epoca (1932), I transoceanici alla «mensa unica» del nuovo Ministero dell’Aeronautica. Nella parete di fondo è visibile un particolare del murale coloniale – Fonte: “M.A. de Caterina, Marcello Dudovich: le decorazioni murali (1906 - 1947)”.
Fotografia pubblicata su una rivista d’epoca (1932), I transoceanici alla «mensa unica» del nuovo Ministero dell’Aeronautica. Nella parete di fondo è visibile un particolare del murale coloniale – Fonte: “M.A. de Caterina, Marcello Dudovich: le decorazioni murali (1906 – 1947)”.

Nel secondo murale vi è un richiamo alla Libia: si vede una carovana di cammelli con degli uomini che indossano l’abbigliamento tipico dei Tuareg, pastori berberi semi-nomadi del deserto libico.

M. Dudovich (in collaborazione con W. Resentera), Fotografia in b/n del murale con scene coloniali - Ufficio Documentazione Ministero dell’Aeronautica. Fonte: “R. Curci, Marcello Dudovich. Oltre il Manifesto”
M. Dudovich (in collaborazione con W. Resentera), Fotografia in b/n del murale con scene coloniali – Ufficio Documentazione Ministero dell’Aeronautica. Fonte: “R. Curci, Marcello Dudovich. Oltre il Manifesto”

Molte erano le fotografie ed i servizi che si potevano vedere nelle numerose riviste dell’epoca o nei libri specializzati sui paesi africani colonizzati.

Fotografia pubblicata su una rivista d’epoca (1936), Tuareg del Fezzan – Fonte: “M.A. de Caterina, Marcello Dudovich: le decorazioni murali (1906 - 1947)”.
Fotografia pubblicata su una rivista d’epoca (1936), Tuareg del Fezzan – Fonte: “M.A. de Caterina, Marcello Dudovich: le decorazioni murali (1906 – 1947)”.
Fotografia pubblicata su una rivista dell’epoca (1929), Una carovana in viaggio– Fonte: “M.A. de Caterina, Marcello Dudovich: le decorazioni murali (1906 - 1947)”.
Fotografia pubblicata su una rivista dell’epoca (1929), Una carovana in viaggio– Fonte: “M.A. de Caterina, Marcello Dudovich: le decorazioni murali (1906 – 1947)”.

Questo murale, come testimonia R. Curci, era ancora visibile nel 1976 e successivamente verrà imbiancato.

I due murali coloniali presentano comunque molte le similitudini stilistiche: entrambi presentano un gruppo che avanza verso lo spettatore ed una figura tagliata dalla cornice ideale della parete. Inoltre in entrambe le scene l’Aeronautica appare con l’inserimento sullo sfondo di una squadriglia d’idrovolanti in volo che sorvolano la zona, la cui prospettiva richiama quella consueta nell’iconografia dell’epoca influenzata dalla fotografia.

Fotografia pubblicata su una rivista d’epoca (1930), I Santa Maria tornano dopo i 5000 chilometri della Crociera di Levante – Fonte: “M.A. de Caterina, Marcello Dudovich: le decorazioni murali (1906 - 1947)”.
Fotografia pubblicata su una rivista d’epoca (1930), I Santa Maria tornano dopo i 5000 chilometri della Crociera di Levante – Fonte: “M.A. de Caterina, Marcello Dudovich: le decorazioni murali (1906 – 1947)”.

Date le molte modifiche apportate alla sala nel corso degli anni, si può anche avanzare l’ipotesi che questi due murali fossero collocati sulla stessa parete. Grazie ai recenti lavori di ripristino di alcune tempere, in quella che era la sala dell’aeromensa, si potrà forse avere una risposta  ((cfr. www.officinabeniculturali.it, Restauro dipinti murali “Gli Innamorati” ed “Il Convegno”). E se questa ipotesi verrà confermata, in seguito agli attuali lavoro di restauro, è ipotizzabile pensare che la tempera eseguita prima, che richiama le colonie dell’Eritrea e della Somalia, fu sostituita in seguito con quella libica (novembre 1933 – gennaio 1934). Il 5 novembre 1933 fu consegnata a Balbo la lettera di congedo: da ministro dell’Aeronautica diventò governatore generale della Libia. È probabile quindi che Balbo, assumendo il nuovo incarico, richiamò Dudovich per modificare la scena di soggetto coloniale, volendo lasciare un segno tangibile nel “suo” ministero per ricordare il luogo al quale era stato chiamato. Inoltre la Libia, allora colonia italiana, era divenuta anche un’importante meta turistica raggiungibile da numerosi collegamenti aerei, all’epoca servite per lo più da idrovolanti.

Ci sono anche altre due decorazioni della mensa che hanno molte analogie tra loro. In entrambe si ha un paracadutista e un gruppo di tre avieri in riposo posti in posizione speculare.

M. Dudovich (in collaborazione con W. Resentera), Fotografia in b/n del murale con scene paracadutista - Ufficio Documentazione Ministero dell’Aeronautica. Fonte: “R. Curci, Marcello Dudovich. Oltre il Manifesto”
M. Dudovich (in collaborazione con W. Resentera), Fotografia in b/n del murale con scene paracadutista – Ufficio Documentazione Ministero dell’Aeronautica. Fonte: “R. Curci, Marcello Dudovich. Oltre il Manifesto”
M. Dudovich (in collaborazione con W. Resentera), Fotografia in b/n del murale con paracadutista e orchestra - Ufficio Documentazione Ministero dell’Aeronautica. Fonte: “R. Curci, Marcello Dudovich. Oltre il Manifesto”
M. Dudovich (in collaborazione con W. Resentera), Fotografia in b/n del murale con paracadutista e orchestra – Ufficio Documentazione Ministero dell’Aeronautica. Fonte: “R. Curci, Marcello Dudovich. Oltre il Manifesto”

La differenza tra le due tempere è nell’inserimento, nel secondo, di un quarto personaggio seduto e intento a leggere un giornale (le cui fattezze del viso ricordano Balbo) e di un’orchestrina aeronautica. Questo secondo murale viene citato da R. Curci ed era ancora visibile nel 1976.

C’è anche studio riferibile a questo murale dove si vedono le variazioni di ideazione nella fase progettuale.

M. Dudovich, studio per murale, china su carta 48,5x33cm. - Fonte: G. Granzotto, “Marcello Dudovich”, 1999
M. Dudovich, studio per murale, china su carta 48,5x33cm. – Fonte: G. Granzotto, “Marcello Dudovich”, 1999

Era comunque una consuetudine molta diffusa, soprattutto tra i cartellonisti, quella di utilizzare più volte le stesse figurazioni per composizioni diverse.

Uno di loro è sdraiato ed intento alla lettura: da notare la similitudine di questa figura con il manifesto di M. Dudovich per “La Rinascente” del 1931, che presenta una bagnante distesa che sfoglia un catalogo di moda.

M. Dudovich, “La Rinascente – Vendita Speciale. Articoli per spiaggia e montagna”, 1931. (Stampa Star-IGAP, Milano), 195x140 cm. Treviso, Raccolta Salce.
M. Dudovich, “La Rinascente – Vendita Speciale. Articoli per spiaggia e montagna”, 1931. (Stampa Star-IGAP, Milano), 195×140 cm. Treviso, Raccolta Salce.

L’inserimento del paracadutista è una testimonianza della situazione di quegli anni: l’Italia divenne un importante paese esportatore, oltre che di aerei, anche di paracadute in tutto il mondo. Questi venivano usati principalmente nelle esibizioni aeree: infatti si cercava, con la propaganda, di diffondere l’uso del paracadute tra gli aviatori, all’inizio un po’ ostili nell’usarli per varie ragioni legate a scetticismo, pregiudizi e diffidenze.

Fotografia pubblicata su una rivista dell’epoca (1930), La “Giornata dell’Ala” a Roma (8 giugno 1930) con il contemporaneo lancio di 16 paracadutisti - Fonte: “M.A. de Caterina, Marcello Dudovich: le decorazioni murali (1906 - 1947)”.
Fotografia pubblicata su una rivista dell’epoca (1930): La “Giornata dell’Ala” a Roma (8 giugno 1930) con il contemporaneo lancio di 16 paracadutisti – Fonte: “M.A. de Caterina, Marcello Dudovich: le decorazioni murali (1906 – 1947)”.

Questa secondo murale presenta le stesse misure di quello con i cammelli. E in questo caso si può ancora più plausibilmente avanzare l’ipotesi che si possa trattare di uno stesso murale. In particolare quello senza orchestra, che anche dalla testimonianza fotografica presenta uno stile bozzettistico, come fase preparatoria di quello, definitivo, con l’orchestra. Questo anche per le numerose similitudini riscontrate tra le due versioni.

Inoltre è molto preziosa, a riguardo, una fotografia, di proprietà di Gian Paolo Resentera, dove si vede una parte della mensa e nello sfondo della parete il murale con l’orchestra.  La foto è datata “1937”: probabilmente la datazione non si riferisce tanto a una presunta data di conclusione di alcune tempere, quanto al periodo in cui furono scattate le foto.

Anche in questo caso, forse una risposta definitiva si potrà avere grazie ai recenti lavori di restauro sulle alcune delle tempere imbiancate e su quello che resta di esse (cfr. www.officinabeniculturali.it, Restauro dipinti murali “Gli Innamorati” ed “Il Convegno”).

Come si è visto, lo stile di queste tempere murali di Dudovich si avvicina molto a quello dei suoi cartelloni e delle illustrazioni per le copertine delle riviste realizzate nel corso degli anni Trenta. Dudovich, nella sua produzione degli anni Trenta, abbandonata la stesura uniforme del colore della produzione precedente, arricchì la pittura di impasti cromatici e di chiaroscuri che vigorosamente torniscono la figura enfatizzando la forma-volume.

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BREVI RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI:

Per una bibliografia più esaustiva si rimanda alla Bibliografia, curata da me, pubblicata nel catalogo della mostra “Marcello Dudovich. Oltre il manifesto”

de CATERINA, Maria Alessandra, Marcello Dudovich: le decorazioni murali (1906 – 1947), tesi di laurea, Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, Facoltà di Lettere e Filosofia, relatore Silvia Bordini, a.a. 1999/2000

CURCI, Roberto, MASAU DAN, Maria, Marcello Dudovich. Oltre il Manifesto, Milano, Edizioni Charta, 2002. (Catalogo della mostra). Testi di: Roberto Curci, Gian Luigi Falabrino, Piero Delbello, Maria Alessandra de Caterina, Lucio Scardino, Rossana Bossaglia, Anna Maria Spiazzi.

de CATERINA, Maria Alessandra, Segni moderni e sogni del passato. Dudovich muralista, pp. 52-63, in “Marcello Dudovich. Oltre il Manifesto”, Milano, Edizioni Charta, 2002 (Catalogo della mostra)

CURCI, Roberto, Marcello Dudovich cartellonista, 1878-1962, Trieste, Cassa di Risparmio di Trieste, 1976

Archivio storico di Marcello Dudovich: www.marcellodudovich.it

CURCI, Roberto – DORFLES, Gillo, Marcello Dudovich 1878-1962. I cento bozzetti e manifesti per la Rinascente, Milano, Fabbri editore, 1985. (Catalogo della mostra)

“La Rinascente” Archivio: https://archives.rinascente.it

FARINA, Ferruccio, Il mare di Dudovich, vacanze e piaceri balneari nei segni del più grande cartellonista italiano, 1900-1950, Milano, Fabbri, 1991. (Catalogo della mostra)

MONTENERO, Giulio, Marcello Dudovich – Una mostra su 60 anni di manifesti al Civico Museo Revoltella di Trieste, 25 giugno-25 luglio 1962, Trieste, Comune di Trieste, 1962. (Catalogo della mostra)

GRANZOTTO, Giovanni, Marcello Dudovich, s.l. [ma Milano], Giorgio Corbelli editore, 1999

PUTTIN, Lucio – BRUNI, Barbara, Marcello Dudovich, Treviso, Museo Civico “Luigi Bailo”, 1978. (Catalogo della mostra)

PICONE PETRUSA, Maria Antonietta, I manifesti Mele, immagini aristocratiche della “belle époque” per un pubblico di Grandi Magazzini, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1988 – Roma, De Luca Edizioni d’Arte S.p.A., 1988. (Catalogo della mostra)

Fondazione Emiddio Mele – I Magazzini Mele: www.fondazionemele.it

CURCI, Roberto, M. Dudovich. Corso Album, Trieste, Edizioni Lint, 1985

CURCI, Roberto, Dudovich. La poetica dell’immagine femminile, Modit, Milano, 1990 (Catalogo della mostra)

POLI, Francesco, Marcello Dudovich: disegni dagli anni venti agli anni cinquanta, Torino, La Bussola – Grafica internazionale, 1990 (Catalogo della mostra)

MOROLLI, Gabriele – FONTI, Daniela PESCE, Giuseppe, Il Palazzo dell’Aeronautica, Roma, Editalia, 1989

RESENTERA, Gian Paolo – GUARNIERI, Silvio, Walter Resentera. Retrospettiva antologica a cinque anni dalla scomparsa, Schio, Edizioni Menin, 2000

PADOVANI, Francesco, Fabbrica Birra Pedavena, 1897-1997: cent’anni di storia, Rasai di Seren del Grappa, Edizioni DBS, 1997. (Catalogo della mostra)

Tesi di Laurea su W. Resentera di: RECH, Chiara, Walter Resentera (1907 – 1995). Cartellonista, illustratore, pittore. aa. 2000/2003 e TESSARI, Michela.

Sito web su W. Resentera: www.resentera.it

Sara Accorsi, Nives Comas Casati. L’eletta signora, Ed. Cirelli & Zanirato, Ferrara, 2010

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Marcello Dudovich, il pittore della vita moderna. Le decorazioni murali nel Palazzo dell’Aeronautica – II° parte

Sul ciclo di decorazioni parietali realizzate nella mensa e nel bar da M. Dudovich non si hanno notizie precise per quanto riguarda la data d’esecuzione. Si è trovata un’unica citazione delle tempere su una rivista del marzo 1933 che riferisce un episodio avvenuto tra Dudovich e Mussolini il giorno in cui “s’inaugurò l’originalissimo refettorio” con i suoi dipinti. Non è ben chiaro però se l’episodio si riferisca al giorno in cui la mensa iniziò a funzionare (16 gennaio 1932), e da ciò si può presumere che le pitture (o almeno alcune di esse) furono eseguite entro tale data, o se si riferisca invece a una data posteriore, presumibilmente febbraio-marzo 1933, in cui furono inaugurate solo le pitture di Dudovich, mentre la mensa era ormai già in funzione da un anno, per cui si può avanzare l’ipotesi che le decorazioni furono completate in seguito.

Marcello Dudovich nello studio della Ricordi a Milano
Marcello Dudovich nello studio della Ricordi a Milano

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