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(Jan Myrdal)
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TORINO SABAUDA E LE RESIDENZE REALI

“Elegante, perbene. Dietro quella facciata austera c’è una prorompente vitalità, un cuore pulsante creativo e frizzante che ne fa una città unica e diversa dal resto d’Italia.”
(Wall Street Journal)
Cosi si presenta Torino, come una signora elegante e un po’ austera ma anche una città con un fascino unico. È qui che si è fatta la Storia, non solo del capoluogo piemontese, ma dell’Italia intera.
Quando i Savoia a metà del ‘500 trasferirono la capitale del ducato da Chambery a Torino, la cittadina era all’epoca poco più di un villaggio racchiuso dalle mura romane. E’ dal Seicento in poi che Torino vivrà il suo periodo di splendore, grazie all’impegno dei Savoia che chiamarono per impreziosire la loro capitale i più importanti architetti d’Europa.
I Savoia si stabilirono nel Palazzo Reale, che ancora non era la splendida reggia di oggi. E del resto gli stessi Savoia otterranno il titolo regio solo nel 1713, quando Vittorio Amedeo fu incoronato Re di Sardegna. Questa fu la residenza della corte sabauda fino al trasferimento della capitale a Firenze.
Piazza Castello è la seconda piazza cittadina per estensione. Su questa piazza si affacciano alcuni dei più sontuosi edifici torinesi, tra cui Palazzo Reale e Palazzo Madama. Qui si trovano anche tra i più celebri caffè storici cittadini che sono parte del costume e della cultura della città, con sale ricche di specchi, boiserie e tappezzerie di raso. L’elegantissimo Caffè Baratti & Milano fu inaugurato nel 1875 e divenne in poco tempo tanto prestigioso da meritarsi il titolo di Fornitore della Real Casa. I suoi ambienti sono ancora arredati con gli antichi mobili dell’epoca.
Collegata a Piazza Castello, dai lunghi portici di via Roma, è Piazza San Carlo che è considerata il salotto bene della città: qui si affacciano palazzi secenteschi e chiese barocche. Anche qui si trovano altri celebri caffè storici, come l’elegante Caffè Torino, frequentato già dai reali di casa Savoia, che amavano gustarsi il “bicerin”, la nota bevanda torinese a base di caffè, cioccolato e panna. E il Caffè San Carlo, oggi caffetteria storica d’Italia, che fu un salotto intellettuale e il primo in città a poter vantare la luce a gas; al suo interno, preziosi marmi e dorature lo qualificano come uno dei più rinomati salotti torinesi.
Piazza Carignano prende il nome dall’imponente palazzo barocco che fu un luogo fondamentale nella storia sabauda della città. Qui nacquero tutti i sovrani che compirono l’Italia unita e fu sede del primo Parlamento italiano. Oltre al Museo del Risorgimento ci sono gli Appartamenti barocchi dei Principi, considerati la parte più spettacolare di Palazzo Carignano.
A Torino avremo inoltre l’opportunità di conoscere una delle più interessanti attività artigianali d’eccellenza della regione, che ci aprirà le sue porte per una visita privata solo per il nostro gruppo. È la Sartoria Artistica Teatrale di Giovanni Benso, il pronipote di Camillo Benso, conte di Cavour. Più che un laboratorio è uno spazio incantato che fa tornare indietro nel tempo. Qui sono nati capi ed accessori dal gusto e dalla qualità ineguagliabile, sia come pezzi unici sia come collezioni complete, realizzati per teatri, produzioni cinematografiche e privati. L’atelier ospita inoltre un’importante collezione di pezzi unici ed originali, che ripercorre l’evoluzione della moda e del costume italiano.

Attorno a Torino sorgono le Residenze Reali che i Savoia fecero costruire fra il XVII e il XVIII secolo: splendide ville che per la loro bellezza formano la cosiddetta “corona di delizie dei Savoia”, come era già stata battezzata all’epoca, per definire l’insieme delle dimore che sorsero intorno al capoluogo tra Cinquecento e Settecento e che rappresentano un sistema culturale di primaria importanza, proclamato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.
Venaria nasce alla metà del XVII secolo come luogo destinato al piacere e alla caccia per volere del duca Carlo Emanuele II di Savoia. Il progetto comprendeva il palazzo, il parco, i boschi di caccia e un intero borgo. Dalla fine del ‘600 alla Reggia viene conferito un carattere più grandioso, secondo le ambizioni di Vittorio Amedeo II. I Giardini vennero completamente ridisegnati alla francese, seguendo il gusto della più grande corte europea, Versailles, mentre Filippo Juvarra ai primi del ‘700 fece diventare la Reggia uno dei capolavori del barocco.
Edificato durante la creazione della Reggia di Venaria per l’allevamento delle cavalle di razza, il Parco La Mandria e il Borgo Castello venne in seguito destinato da Vittorio Emanuele II ad uso abitativo privato già a partire dal 1859. Spaccato perfetto delle scelte e del gusto del sovrano, le oltre 20 sale, aperte al pubblico, mostrano al visitatore tutto il fascino di un grande protagonista del Risorgimento italiano che condivise parte della sua vita privata proprio al Castello della Mandria, con la moglie morganatica Rosa Vercellana (detta la Bela Rosin, nominata contessa di Mirafiori e Fontanafredda.
La Palazzina di Stupinigi è un’altra residenza Sabauda per la Caccia e le Feste edificata a partire dal 1729 su progetto di Filippo Juvarra ed è fra i complessi settecenteschi più straordinari in Europa. Sontuosa e raffinata dimora prediletta dai Savoia per feste e matrimoni durante i secoli XVIII e XIX fu anche, nei primi anni dell’800, la residenza prescelta da Napoleone e agli inizi del XX secolo la residenza della Regina Margherita.

DETTAGLI PER ISCRIZIONE:

Per partecipare al viaggio: inviare una mail a prenotazioni@vogliadiarte.com con nome e cognome dei partecipanti, indirizzo mail ed un numero di cellulare di riferimento.

QUOTA DI PARTECIPAZIONE: € 456,00 A PERSONA (minimo 15 - massimo 25 partecipanti)

La quota comprende: 
- Treno Freccia Rossa diretto Roma Termini - Torino A/R (Partenza da Roma Termini il 28/04 alle ore 8.00; rientro a Roma Termini il 1/05 alle ore 21.59)
- N. 3 pernottamenti in hotel 3 stelle Superior a Torino centro con prima colazione in camere doppie tutte con servizi privati 
- N. 3 cene in hotel, bevande incluse 
- Pullman privato a nostra disposizione per gli spostamenti da Torino alle Regge sabaude
- Visite guidate private con guide locali in tutti i siti in programma (Palazzo Reale e Palazzo Carignano a Torino e tour della città; Reggia di Venaria, Stupinigi e Castello della Mandria)
- Guida che accompagnerà per tutta la durata del viaggio il gruppo 

La quota non comprende: 
- Biglietti di ingressi ai siti, come da programma 
- Supplemento singola (€ 25,00)
- Tutto quanto non espressamente indicato nella “quota comprende” 

IN TOSCANA TRA STORIE DI ANTICHI CAVALIERI, SPIRITUALITA’ E ARTE

La Toscana dai mille volti ci racconta di una parte poco conosciuta.
Si tratta di un itinerario al di fuori dei consueti giri turistici che ci porterà a scoprire parchi/musei molto particolari. Sono piccoli angoli fuori dal tempo, dei giardini privati dove la natura e l’arte si fondono e dialogano insieme in un rapporto di stretta compenetrazione e di grande armonia. In questi luoghi saranno gli artisti stessi a condurci alla scoperta delle loro opere.
La Toscana dai mille volti ci porterà poi a scoprire uno dei luoghi più suggestivi negli itinerari della spiritualità toscana, l’Abbazia di San Galgano, una costruzione unica, ferma in un tempo che sembra appartenere alla fantasia. E’ una chiesa che ha per pavimento un prato e per tetto il cielo. Il sito dell’abbazia è estremamente suggestivo, e non a caso è stato utilizzato per ambientare i film “Nostalgia” di Andrej Tarkovskij (1983), e “Il paziente inglese” di Anthony Minghella (1996).
Ma perché fu costruito un così imponente complesso in questa valle defilata? Perché a duecento metri già sorgeva una chiesetta, l’Eremo di Montesiepi (detto anche la Rotonda), dove si trova un sasso con una spada di ferro conficcata al suo interno. Il vero mito della spada nella roccia sarebbe dunque nato in Toscana alla fine del 1100…
Il complesso composto dall’Eremo o Rotonda di Montesiepi e dalle rovine della grande Abbazia di Circestense di San Galgano è uno dei più suggestivi che si trovano in Toscana. Monumenti dispersi in un lembo della campagna toscana, un angolo di terra solitaria e silenziosa, affascinante e raccolta.
Proseguiremo la nostra visita al borgo di Chiusdino e al suo interessante Museo, dedicato a San Galgano.
Vedremo anche un famoso Mulino, edificato intorno al 1200 che assicurava alla popolazione di Chiusdino la molitura del grano ed ha continuato la sua attività fino agli anni ’70, anche se in maniera ridotta. Dal 1990 è diventato celebre per essere diventato il testimonial inconfondibile del Mulino Bianco.
La Toscana dai mille volti ci porterà poi anche a scoprire alcuni tra i luoghi termali più suggestivi della zona, tra cui Bagno Vignoni, un piccolo borgo tra le colline di Siena. Questo luogo deve la sua fama alla piazza centrale che è occupata da una grande vasca medievale. Qui l’acqua sgorga dalla sorgente termale e fumiga lentamente, creando un’atmosfera fiabesca che ha stupito i viaggiatori di ogni tempo. 

DETTAGLI PER ISCRIZIONE:

* Per partecipare al viaggio e per altre informazioni: inviare una mail a prenotazioni@vogliadiarte.com con nome e cognome dei partecipanti, indirizzo mail ed un numero di cellulare di riferimento

QUOTA DI PARTECIPAZIONE: € 117,00 A PERSONA (minimo 10 partecipanti)

La quota comprende: 
- N. 2 pernottamenti in hotel 3 stelle con prima colazione in camere doppie tutte con servizi privati 
- N. 2 cene in hotel, bevande incluse 
- Guida locale 

La quota non comprende: 
- Biglietti di ingressi ai siti 
- Supplemento singola (€ 10,00 a notte)
- Tutto quanto non espressamente indicato nella “quota comprende”